Cremona, una gita tra torrone e violini

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Cremona è una piccola città lombarda situata sulla riva sinistra del Po, punto di partenza per numerose escursioni fluviali. Arrivando, la prima cosa che si scorge è l’imponente Torrazzo, simbolo di una città il cui centro si trova nella Piazza del Comune. Cremona è anche nota come la città delle tre “T”: turòon, turaàs e tetas, letteralmente torrone, torrazzo e tettone. Un’altra versione del detto è invece turòon, turàs e Tugnàs, perché qui è nato Ugo Tognazzi.

Ideale per trascorrere una giornata all’insegna dell’arte e della buona cucina, Cremona vi conquisterà.

5 (+1) cose da non perdere a Cremona

La piazza del Comune e la salita al Torrazzo

In Piazza del Comune, cuore della città, confluiscono ben dodici vie. Come spesso accade, su di essa si affacciano gli edifici simbolo del potere religioso e civile: la Cattedrale con il Torrazzo e il Battistero, la Loggia dei Militi e il palazzo del Comune, che ospita una grande collezione di capolavori della liuteria. Di fatto, è la stessa organizzazione che troviamo in borghi fortificati come Grazzano Visconti e Castell’Arquato.

Il Torrazzo di Cremona, con i suoi 111 m di altezza, è il simbolo della città nonché torre campanaria e civica. E’ costituita da due torri, una nell’altra, e nell’intercapedine si trovano i 487 gradini che permettono la salita fino all’Orologio Astronomico. Questo, oltre alle ore, segna il moto dei pianeti, del sole e le fasi lunari. Il torrazzo è anche noto per essere la torre in mattoni più alta d’Europa e dalla sommità potrete godere di un magnifico panorama, dopo aver ripreso fiato! L’ultima parte di scale infatti è a chiocciola e questo rende la salita ancora più difficoltosa.

Sempre sulla piazza medievale del comune si affaccia il Duomo di Cremona (anche chiamata Cattedrale). La sua facciata a capanna è una commistione di stili, dal romanico al gotico passando per il manieristico, il rinascimentale e il barocco.

Il Battistero, realizzato interamente in cotto, si trova sulla destra della Cattedrale. A pianta ottagonale, simboleggia l’eternità: l’unione del tempo (7 giorni) con Dio (uno). All’esterno, sulla sommità della cupola, è possibile ammirare una lanterna con la statua dell’Arcangelo Gabriele.

La visita alle collezioni liutarie e alla botteghe

Sono più di 60 le botteghe di Cremona dedite alla realizzazione di meravigliosi violini. In alcune di esse è persino possibile vederli nascere da zero, ammirando la maestria di una tecnica dall’origine antichissima. Non dimentichiamo che Cremona è stata resa famosa nel mondo da Antonio Stradivari. Forse il più noto liutaio al mondo, realizzò violini per artisti del calibro di Paganini. Ancora oggi la città costituisce un punto di riferimento mondiale per quest’arte.

Acquistare il torrone presso una delle botteghe storiche

L’origine di questa antichissima ricetta non è ben definita. Con tutta probabilità proviene dai paesi arabi. Se ne trova traccia, anche in un ricettario di un pasticcere del ‘600 che dà queste dosi: “Una libbra di melle, una libbra di amandoli et uno chiaro di uovo”. Miele, mandorle e bianchi d’uovo sono quindi gli ingredienti di questa dolce preparazione alla qualche viene anche dedicata una festa, la Festa del Torrone. Secondo altri, questo dolce venne creato in occasione delle nozze tra Visconti e Sforza.

Tra le numerose botteghe storiche dove è possibile acquistarlo, la più celebre è sicuramente la Sperlari.

 

Rievocazione storica del matrimonio Visconti-Sforza

Messa in scena durante la Festa del Torrone (metà Novembre), questa rievocazione è davvero suggestiva. Tra sbandieratori e mangia fuoco, un corteo di oltre 150 persone, tutte rigorosamente in costume, sfila per le vie della città. Il culmine della manifestazione avviene in Piazza del Comune, dove Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza si uniscono in matrimonio.

Gran Bollito cremonese con mostarda

Vi avevo promesso una giornata all’insegna della buona cucina, quindi eccovi un altro grande classico di Cremona: il bollito cremonese. Composto da cinque tagli di carne, più o meno pregiati, di manzo, vitello e gallina (oppure maiale), viene accompagnato dalla mostarda: frutta candita, generalmente intera, insaporita con senape in polvere.

Tra gli altri vanti della città ci sono i marubini, tortellini ripieni di carne, solitamente serviti in brodo, iscritti tramite atto notarile all’Accademia della Cucina. Ci sono poi i classici, come cotechino e zampone, ma anche Grana Padano e Provolone Valpadana. Tra i dolci, il Torrone, il Bussolano, il Pan Cremona e la Torta Sbrisolosa, cugina della Sbrisolona di Mantova.

Grazie a tutte queste prelibatezze, Cremona si trova sulla via dei formaggi, del dolce, del biologico, della mostarda e del salame. Tutte insieme costituiscono la Strada del Gusto, un modo tutto italiano di valorizzare i prodotti locali.

La MilleMiglia

Una corsa storica, la Millemiglia è una gara per auto d’epoca che attraversa le province di Brescia, Cremona, Modena, Parma e Reggio Emilia. E’ un vero spettacolo veder sfilare queste vetture d’altri tempi per le vie della città guidate da piloti anch’essi d’altri tempi!

Nei dintorni di Cremona

La zona circostante Cremona è famosa per la presenza di numerose città murate. Meritano una visita Crema, Soncino, Pandino e Pizzighettone.

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