Corinto, guida a una città nel cuore del Peloponneso

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Corinto (Kórinthos, in greco moderno) è una suggestiva città affacciata sullo stretto omonimo, ricca di storia antica e a pochi chilometri dalla capitale Atene. La vicinanza con il più grande agglomerato urbano sul continente la rende spesso meta di una gita fuori porta, sia per turisti che per gli stessi ateniesi.

Il centro moderno, sorto sulle antiche rovine della polis greca, è privo di grandi attrazioni e piuttosto trascurato, ad eccezione della meticolosa coltivazione dell’uva sultanina. Le vestigia dell’antica Corinto, invece, risplendono ancora di gloria e sono una tappa obbligata per chiunque ami l’arte o l’archeologia.

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Foto di Caterina Mascolo

Ascendere sull’Acrocorinto, per un panorama indimenticabile

L’Acrocorinto, ossia l’acropoli di questa città, è una delle aree archeologiche più spettacolari al mondo. Una volta parcheggiata la macchina vi attende una salita piuttosto faticosa ma splendida, accompagnata dal superbo profilo delle mura veneziane, qui erette in vece di quelle antiche, per proteggere uno dei castelli più noti della Grecia non insulare. Lo sperone roccioso sul quale vi inerpicherete domina la vallata circostante, consentendo di abbracciare non solo le distese coltivate, ma anche il lontano baluginare del mare.

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Foto di Caterina Mascolo

Non dimenticate però di indossare scarpe comode, possibilmente da trekking, abbigliamento adeguato e una borraccia! Le lucide pietre in prossimità delle porte di ingresso sono infatti piuttosto insidiose (non è raro osservare qualche sonoro scivolone) e non ci sono particolari aree attrezzate per il ristoro. Se siete amanti di ogni comfort o di siti particolarmente curati, quindi, non è certo la meta ideale; se invece vi piace l’avventura ed esplorare terre ancora selvagge l’Acrocorinto si avvicina molto a un territorio ancora molto poco antropizzato.

A spasso tra divinità e vita quotidiana

L’altra area archeologica di estremo interesse comprende non solo lo scenografico tempio di Apollo, ma anche il Foro settentrionale e quello centrale munito di portici e botteghe. L’edificio templare, perno dell’antica polis, svetta in posizione sopraelevata con il suo maestoso stile dorico. Tra i resti di botteghe, negozi, case ed edifici amministrativi non è invece difficile immaginare (con un po’ di fantasia!) il fervido brulicare dell’antica Corinto. Questo centro era poi noto in tutto il Mediterraneo per l’ingente e magnifica produzione ceramica, caratterizzata da forme particolari e una decorazione animata da una serie di animali stilizzati.

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Foto di Caterina Mascolo

Passeggiando nella Corinto moderna vi imbatterete sicuramente nella pletora di riproduzioni, più o meno fedeli, di contenitori per profumi, tazze o crateri decorati con lo stile tipico di questa cittadina. Per ammirare gli originali, tuttavia, meglio recarsi nel Museo Archeologico. Qui, suddivisi in quattro ambienti, troverete non solo tanta ceramica, ma anche preziosi reperti quali mosaici pavimentali, pitture e i due possenti “gemelli di Tenea”, ossia due kouroi (fanciulli) scultorei di età arcaica.

Cosa mangiare a Corinto

Nella città moderna di Corinto vi conviene gironzolare nel quartiere di Agiou Nikolaou, ricco di caffè, ristorantini e taverne dove poter stuzzicare qualche piatto tipicamente greco. Se amate pranzare vista mare recatevi invece in uno dei locali lungo la spiaggia di Kalàmia, dove gustare piatti saporiti come i gustosissimi dolmadakia (foglie di riso al cui interno si cela un riso con carne o verdurine).

Considerata la vicinanza al mare sono sempre protagonisti i piatti di pesce. Non dimenticate di assaggiare i gamberi accompagnata dalla feta o i più semplici calamari grigliati!

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Foto di Caterina Mascolo

Il magnifico canale di Corinto, tra natura e ingegneria

Spostandosi dall’Attica al Peloponneso è impossibile non soffermarsi in uno degli scenari più impressionanti della Grecia continentale. Questo magnifico canale, capace di collegare il golfo di Corinto con il mar Egeo, è stato terminato nel 1863 e si spalanca per circa 52 metri! Se soffrite di vertigini potreste avere qualche difficoltà ad affacciarvi, mentre per i più intrepidi è anche possibile cimentarsi in uno speciale Bungee Jumping.

L’idea di tagliare l’istmo, per risparmiare fino a 700 chilometri, risale persino al VI secolo a.C. Il tiranno della polis, Periandro, aveva infatti ideato la sua progettazione, bloccata a causa della nefasta profezia della Pizia. La sacerdotessa di Apollo, oracolo di Delfi, aveva sconsigliato l’opera con queste lapidarie parole: “non costruire e non scavare l’Istmo. Giove pose l’isola dove voleva” Complotto politico o primo movimento green a tutela dell’ambiente? Più probabilmente, a scoraggiare l’ambizioso tiranno furono le mastodontiche difficoltà tecniche e pratiche.

L’impresa moderna si risolse invece con l’impiego di circa 2.500 lavoratori e l’ausilio delle più avanzate tecnologie, portando a termine un’estrazione finale di roccia pari a 12 milioni di metri cubi. Ricordate infine che la vista di questo virtuosismo ingegneristico è completamente gratuita!

Nelle vicinanze: il mare a Lechaio

Poco lontano da Corinto, facilmente raggiungibile in macchina, si apre la piccola ma deliziosa Lechaio. Immersa in una vallata quasi lussureggiante per gli standard greci, ha un lungomare (quasi sempre) deserto dove ammirare le barchette di legno colorate che oscillano sull’acqua. Imperdibile anche una sosta in una delle tante taverne affacciate sulle spiaggette di ciottoli, dove degustare la bontà dei frutti di mare freschissimi.

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