Corinaldo: cosa vedere nel borgo che diede i natali a Santa Maria Goretti

  • Shares

A cinquanta km a nord-ovest di Ancona, sorge il magnifico comune di Corinaldo. Il paese, che conta circa 5.000 abitanti, è una vera e propria chicca dove la storia, testimoniata da baluardi, torri difensive, merli ghibellini a coda di rondine e palazzi storici, si respira a pieni polmoni. La località, inoltre, è celebre per aver dato i natali a Santa Maria Goretti e per conservare le mura ancora intatte, risalenti al XIV secolo. Corinaldo, per la sua bellezza e per la sua peculiarità è inserito nel virtuoso circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Nel 2007 è stato ufficialmente denominato il Borgo più bello dello Stivale. Non resta che andare a scoprire tutti i segreti di questo magnifico posto.

Corinaldo, cosa vedere: 1000 metri di mura intatte

Corinaldo trova riposo tra la Marca di Ancona e Urbino, arroccandosi su una collinetta e proteggendosi grazie alla sua celebre cinta muraria. Nonostante l’incedere dei secoli, essa è ancora intatta ed è percorribile per intero: la passeggiata, lunga 912 metri, è un qualcosa di indimenticabile. Per quanto riguarda la sua architettura, subito colpisce la quattrocentesca torre dello Sperone, alta 18 metri. Altre torri famose sono quella dello Scorticatore (15 metri di altezza), quella del Mangano e quella del Calcinaro. Magnifiche anche le porte bastionate e superbo il corridoio porticato, scaturito dalla sopraelevazione delle costruzioni seicentesche lungo via del Corso.

Corinaldo: la piaggia e le architetture civili

Il cuore del borgo è situato nella piaggia, cioè una magnifica scalinata di cento gradini su cui si affacciano suggestive dimore in mattoni rossi. Diversi anche gli edifici celebri del borgo, tra cui spiccano il Palazzo Comunale, che si alimenta di un’architettura neoclassica ed ha un loggiato che sporge su via del Corso, l’ex convento degli Agostiniani, edificato nel XVIII secolo e oggi adibito ad albergo, il Teatro Comunale Carlo Goldoni (1861-69) e la casa del Quattrocento, la più antica del borgo e attualmente sede della Pro Loco.

Corinaldo: luoghi di culto celebri

A Corinaldo ci sono molti luoghi di culto importanti, anche perché il borgo appartenne per diverso tempo allo Stato Pontificio. Dunque ecco la Collegiata di San Francesco risalente al 1265 e poi rimaneggiata nel Seicento e nel Settecento, quando fu costruito il convento (1749) e fu eretta la nuova chiesa (1752-59). C’è poi il Santuario di Santa Maria Goretti, con l’ex monastero che oggi ospita la pinacoteca civica e la Biblioteca comunale. Interessanti anche la Chiesa del Suffragio (XVII e XVIII secolo) e la Chiesa dell’Addolorata, consacrata nel 1755.

Corinaldo: i luoghi di Santa Maria Goretti

Corinaldo diede i natali a Santa Maria Goretti (1890-1902) che è ben viva nella memoria del paese. Nel cuore del borgo c’è il sopracitato Santuario che porta il suo nome. Poco fuori dalle mura sorge invece la casa dove è nata. Si tratta di un luogo dall’alto valore religioso e al contempo di una dimora che mostra curiosità della cultura contadina, grazie agli arredi originali e agli strumenti di lavoro di fine Ottocento.

Corinaldo e dintorni

Dopo aver visto il borgo, potreste pensare a qualche gita fuori porta. Potreste fare tappa al mistico Eremo di Fonte Avellana (fondato intorno all’anno 1000 da San Romualdo), distante circa 40 km. Vi ritroverete in un posto unico, immerso in boschi incantevoli. Altri posti celebri in cui viaggiare sono Urbino (50 km), Loreto (60 km) e Assisi (100 km). Chi ha voglia di mare, può invece approdare sulla rinomata spiaggia di Senigallia (20 km). Buona gita e buona vacanza!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *