Comino, piccolo scoglio o isola sacra?

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Una vacanza a Comino? Potete farla se amate l’isolamento pressoché totale. Sulle mappe si fa fatica a identificarla perché è quella minuscola isoletta situata tra Malta e Gozo. Uno scoglio talmente piccolo da contare una “popolazione” di appena tre persone, le quali gestiscono un piccolo albergo che si popola solo per due mesi l’anno, quando va bene.

Ma non dovete per forza soggiornare su Comino per apprezzarla, potete anche venire a visitarla per qualche ora durante una delle vostre vacanze a La Valletta, a St Julians oppure a Gozo. Inseritela nel vostro itinerario maltese e scoprirete comunque qualcosa di particolare. Sapevate, ad esempio, che Comino è anche un’isola “sacra”?

Comino la spiaggia
Fonte Istock

Come muoversi su Comino

Per arrivare a Comino (Kemmuna, in maltese) dovreste essere già arrivati a Malta – voli diretti dall’Italia per La Valletta – oppure alla vicina Gozo, collegata all’isola maggiore da frequenti corse di traghetto. Anche per raggiungere Comino si utilizza il traghetto che parte dai moli di Cirkewwa oppure di Mtafra per quanto riguarda Malta, oppure dal porticciolo di Mgarr su Gozo. Dato che sull’isola sono vietate le auto potrete soltanto affittare qualche bici, usare l’unico taxi elettrico oppure andare a piedi. In fondo le distanze sono molto ridotte.

Cosa vedere a Comino

Oltre ai tre abitanti che sono diventati fonte di curiosità per tutti i turisti, quasi come fossero monumenti viventi, Comino offre bellezze naturali che tolgono il fiato. Si trova qui la famosa Blue Lagoon la “spiaggia più bella d’Europa”, una baia stretta tra rocce candide e con un fondale limpidissimo che riflette il blu del cielo. Quasi tutti i turisti che arrivano a Comino fanno il bagno qui.

Ma altre belle spiagge sono St Marija, sabbia bianca e fondale molto basso che permette di camminare per metri con i piedi in acqua, la spiaggia di St Nicholas, i cui fondali ricchi di alghe la rendono quasi verde e invitano alle immersioni subacquee. L’unico monumento dell’isola è la Torre di St Mary, una fortificazione seicentesca rimasta intatta (visitabile da giovedì a domenica ore 10:30-15) che ha una appendice nella Batteria del Trunciera, il piazzale dei cannoni situato a circa 10 minuti di cammino.

Comino villaggio
Fonte Istock

L’isola sacra della Qabbalah

Per gli ebrei e per molti seguaci della filosofia della Qabbalah, l’isola di Comino ha una notevole importanza perché pare che ospitò l’intellettuale Abraham ben Samuel Abulafiah. Questi – nato nel 1240 e morto nel 1291 – era originario della Spagna e, dopo la morte del padre, aveva cominciato una vita vagabonda viaggiando per tutta Europa. Durante i suoi spostamenti che toccarono più parti d’Italia e di Grecia, predicava e scriveva libri ispirati alla Torah ma tuttavia malvisti sia da ebrei che da cattolici.

Raggiunto dall’accusa di eresia da parte di papa Niccolò III mentre si trovava in Grecia, fuggì verso oriente e trovò riparo a Malta, precisamente sull’isola di Comino dove rimase dal 1285 al 1291 scrivendo due libri cardine della filosofia cabbalistica: Il Libro del Segno e Parole di Bellezza. Scomparve misteriosamente da Comino nel 1291 e da allora non si ebbero più sue notizie. Non giunse mai in Sicilia, dove era atteso, e venne dato per morto alcuni anni dopo.

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