Cisternino, la bellezza della semplicità

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Cisternino è un borgo pugliese di genuina bellezza. Conta circa undicimila abitanti e affaccia sulla Valle d’Itria (Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco), nello splendore della Murgia dei trulli.

La storia

Pur trovandosi al confine con il Salento, il suo dialetto è molto più vicino a quello barese e ciò si spiega grazie al fatto che in passato (fino al 1927) Cisternino era legato alla Terra di bari.

Vanta origini antichissime, messapiche per la precisione. Successivamente fu ribattezzato Sturninum dai romani, fu distrutto da goti e ricostruito dai monaci basiliani che lo rinominarono Cis-Sturninum, ossia “al di qua di Sturni”, grosso modo l’attuale città di Ostuni.

Porta Cisternino
Fonte Istock

Economia e Turismo

Il paese si sostiene su un’economia semplice e guidata dalla tradizione, fatta di agricoltura e artigianato, ma negli ultimi anni ha conosciuto un vero boom turistico, diventando una delle mete predilette del tacco d’Italia.

Si fregia di diversi titoli, tutti di notevole importanza per le ricadute che hanno sul settore terziario: figura tra i paesi Bandiera Arancione del Touring Club italiano, marchio di qualità turistico e ambientale di cui vengono insignite quelle località con un numero di abitanti non superiore ai quindicimila che sono dotate non solo di un patrimonio storico e paesaggistico di valore, ma che lo esaltano e lo tutelano con strategie di turismo all’insegna della sostenibilità; è inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia; è una cittàslow, ossia attenta alla valorizzazione e all’esaltazione della cultura enogastronomica secondo le norme dettate dall’associazione internazionale Slow Food.

Cosa vedere a Cisternino

Il centro storico di Cisternino è un esempio di “architettura spontanea” e non pianificata. È sia il suo cuore pulsante che il suo punto di forza. Fatto di viuzze e stradine tra le quali è un piacere perdersi calpestando le secolari “chianche” nonché un trionfo di case bianche e palazzi antichi e storici (Palazzo del Governatore, Palazzo Amati con la sua torre, solo per fare qualche nome), percorrendolo ci si ritroverà in piazza Vittorio Emanuele, punto di ritrovo e luogo di interesse artistico grazie alla presenza della famosa Torre dell’Orologio.

Un’altra Torre è quella normanna di Porta Grande. Alta 17 metri, datata tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo, sulla sua sommità svetta la statua di San Nicola e si affianca a Porta Grande, in passato l’ingresso principale della città.

Il Santuario della Madonna d’Ibernia è situato poco fuori dal centro. Meta di pellegrinaggio il lunedì di Pasquetta, i fedeli portano in dono alla Madonna un dolce tipico del luogo come auspicio di fecondità e abbondanza. Restando in tema religioso e popolare, è famosa e caratteristica la festa dei patroni San Quirico e Giulitta, che cade i primi giorni del mese di agosto, ed è caratterizzata, come da tradizione, da luminarie a decorare le strade e fuochi d’artificio.

Cisternino Chiesa
Fonte Istock

Da visitare anche la Chiesa Madre, intitolata a San Nicola e risalente al XIV secolo.

Cisternino ad ogni modo non ha bisogno di molte presentazioni o di grandi pubblicità perché si basta da solo, portando in dote quel tipico paesaggio pugliese che ogni turista spera di vivere, fatto di natura (non mancano infatti i vigneti e gli uliveti), trulli, case rurali e masserie.

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