Cinque terre, ecco come visitarle in una giornata a piedi o in battello

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Le Cinque Terre costituiscono uno dei maggiori esempi di architettura paesaggistica d’Italia. La loro struttura monumentale è costituita da terrazzamenti a picco sul mare sorretti da oltre 7000 chilometri di muretti a secco. Sono state riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, oltre che Parco Nazionale e Area Marina Protetta.

Le Cinque Terre devono il loro nome a un retaggio della lingua medievale. “Terra” indicava infatti un “Borgo” e da qui hanno preso il nome. Comprende i cinque comuni di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Visitabili a piedi o in battello, le Cinque Terre regalano itinerari mozzafiato con alte falesie a strapiombo sul mare in ogni stagione.

Potete visitarle a piedi, seguendo il famoso Sentiero Azzurro. Lungo circa 9 chilometri, percorribili in 5 ore, collega Riomaggiore a Monterosso passando per gli altri borghi. Passeggerete tra vigneti e arbusti tipici della macchia mediterranea. Sebbene situati in un ambiente marittimo, questi sentieri hanno tutte le caratteristiche di quelli di montagna. Pertanto è consigliato un abbigliamento adeguato e la giusta attenzione: alcuni tratti sono sprovvisti di protezione. Se invece non ve la sentite di percorrere l’intero itinerario, vi consiglio di non lasciarvi sfuggire la Via dell’Amore. Un tratto del Sentiero Azzurro, comodamente praticabile, collega in soli 20 minuti Manarola a Riomaggiore. Godrete di panorami stupendi a picco sul mare e potrete ammirare la vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Come visitare le Cinque Terre

Per visitare comodamente le Cinque Terre invece, potete affidarvi al Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre e Golfo dei Poeti. Un biglietto cumulativo vi consentirà di salire e scendere dal battello per visitare tutti i borghi. Inoltre avrete modo di ammirare questa zona dal mare, a mio parere il punto di osservazione migliore.

Potete programmare la vostra visita in modo da percorrere l’andata a piedi per poi rientrare godendo di una bella vista dal mare, comodamente cullati dal battello. Il consiglio è quello di iniziare la visita da uno dei due borghi estremi (Monterosso o Riomaggiore), così da muovervi poi agevolmente.

Le Cinque Terre sono ben servite dalla rete ferroviaria. Se invece arrivate in loco con la vostra auto, parcheggiate in uno dei parcheggi indicati.

Per evitare le folle di turisti, visitatele in primavera, a mio parere la stagione migliore, meglio ancora se potete durante la settimana.

Cinque Terre, i borghi

Monterosso

Monterosso è il primo borgo che si trova arrivando da Nord. L’origine del suo nome è dubbia. Rubra indicava il colore rosso che assumono i monti circostanti al tramonto, ma rosso di capelli era anche il signore che abitava il castello. Visitate il borgo passeggiando tra i carruggi e proseguite verso l’ex convento dei frati cappuccini. Da qui si gode di un’ottima vista. Il panorama è da incanto tant’è che lo stesso Eugenio Montale ambientò qui alcune delle sue opere. Molto suggestiva la scultura di Nettuno, detta “Il Gigante”, intagliata nella roccia a picco sul mare.

Vernazza

In direzione sud, Vernazza è il secondo paese delle Cinque Terre. Qui carruggi e scalinate si intrecciano in un labirinto che vede il suo centro nella piazzetta del paese. Caratteristico il castello a picco sul mare, costruito per difendersi dagli attacchi dei pirati.

Corniglia

Unico borgo a non essere direttamente sul mare, Corniglia è davvero caratteristica. Le sue case arroccate sulla montagna, sono collegate al piccolo porto da 365 gradini, tanti quanti i giorni dell’anno. Se desiderate visitarla e arrivate con il battello, dopo la salita ristoratevi sorseggiando un bicchiere di Sciacchetrà. Un vino passito raro e prezioso che può essere commercializzato solo dopo due anni dalla vendemmia.

Manarola

Probabilmente Manarola deve il suo nome ad un tempietto dedicato alle anime dei morti, “mani” per l’appunto. Le case sono addossate alla montagna e un piccolo porto è sempre ricolmo di imbarcazioni. La zona circostante è interamente coltivata a vite. Si produce un vino bianco, il Cinqueterre, molto aromatico. Se capitate in zona sotto Natale, non potete perdere il suggestivo presepe: oltre 300 statue a grandezza naturale abitano la collina.

Da qui parte il tratto di sentiero noto come Via dell’Amore che la collega a Vernazza. Una passeggiata di un chilometro che vale davvero la pena percorrere.

manarola

Riomaggiore

Borgo più a sud delle Cinque Terre, Riomaggiore vanta una suggestiva discesa verso il mare tra le case colorate che sembrano sorreggersi a vicenda. Deve il suo nome al torrente Rivus Major, responsabile dei disastri verificatesi dopo le ultime alluvioni.

Guardando il mare, alla vostra sinistra parte il sentiero attrezzato di Torre Guardiola: un percorso botanico e di osservazioni naturalistiche.  A destra invece la via dell’Amore per Manarola.

Nei dintorni delle Cinque Terre

Se avete ancora del tempo da trascorrere, in zona potete visitare Camogli, suggestivo borgo di pescatori e Porto Venere.

Porto Venere è un pittoresco borgo marinaro situato su uno sperone di roccia. La leggenda vuole che debba il suo nome alla dea Venere, che rimase incantata dalla bellezza del luogo. Da visitare: la chiesa di San Petro sul promontorio, la grotta di Byron e il Castello.

 

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