Chernobyl: come arrivare, cosa visitare e norme per non essere contaminati

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Il 26 aprile 1986 avveniva il disastro di Chernobyl, uno degli eventi più drammatici del XX secolo. Presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale – a 3 km dalla città di Prypjat e a 18 km da quella di Chernobyl – il reattore n.4 prese fuoco dando il via alla tragedia. Durante la storia solo due incidenti catastrofici sono stati classificati con il livello 7, cioè il grado massimo della scala INES dell’IAEA: quello di Chernobyl, appunto, e quello della centrale di Fukushima Dai-ichi, avvenuto in Giappone nel marzo 2011. A riportare alle cronache la vicenda del 1986, è stata la serie tv prodotta da HBO e trasmessa in esclusiva da Sky. Ma oggi in che condizioni è la centrale nucleare? Si può visitare? Come? E c’è pericolo nel farlo? Andiamo a scoprire tutto.

Chernobyl: la visita attraverso i tour guidati

Oggi la zona che sorge entro i 30 km dal luogo della tragedia è nota come “zona di alienazione”. Qui non si può vivere né ovviamente avventurarsi in attività di qualsiasi tipo, siano esse commerciali, siano esse turistiche. Su quest’ultimo versante, però, c’è un’eccezione in quanto gli operatori del posto, rispettando una ferrea serie di regole, offrono tour per visitare la centrale nucleare da circa dieci anni. Si tratta di gite in cui bisogna rispettare tutte le norme che sono relative al tempo di permanenza, all’alimentazione e al vestiario, precetti necessari per non venire contaminati e per essere totalmente al sicuro.

Chernobyl: l’attività turistica e le zone contaminate

La zona di alienazione in cui è situata la centrale nucleare, nel 2018, è stata visitata da circa 60 mila persone e la serie tv ‘Chernobyl’ prodotta da HBO, con ogni probabilità, aumenterà il turismo nell’area che tutt’oggi, a distanza da più di vent’anni dal disastro, risulta assai pericolosa se non si prendono le dovute precauzioni prima di metterci piede. Il luogo non è contaminato in maniera omogenea e ci sono posti più a rischio di altri, in cui le radiazioni sono ancora un centinaio o addirittura anche un migliaio di volte superiori a quelle di qualsiasi altro luogo del pianeta. In tali spazi critici, i tour turistici sostano molto poco. Qualcuno preferisce invece non passarvi del tutto.

Chernobyl: regole da seguire durante la visita alla centrale nucleare

Sono diverse le regole da seguire visitando la centrale nucleare. I turisti devono non mangiare nella zona di alienazione, vestire abiti coprenti e scarpe chiuse (e lavare ogni indumento appena fatto ritorno a casa), non sedersi per terra, non toccare nulla e non prendere alcunché di ricordo (sassi, pietre, oggetti, etc…). Le guide addette a mostrare la centrale, dopo giorni di lavoro, devono fare lunghe soste senza mettere piede sul luogo.

Chernobyl: da Kiev ai luoghi nei dintorni della centrale, come accedere

Chi giunge dall’Italia, farà quasi certamente scalo a Kiev, capitale dell’Ucraina. Da qui, passando per la stazione Centrale e prendendo il pullman, in circa due ore si arriva sul luogo del disastro. Primo altolà è al checkpoint di Dytiatky, dove bisogna fare il controllo nucleare per i turisti e far vedere il passaporto per ottenere il via per accedere nella zona di esclusione di 30 km. Sbrigate le questioni burocratiche, si oltrepassa il fiume Už. Durante questo tratto si possono osservare i paesi fantasma dell’area limitrofa, prima di arrivare a Chernobyl. Qui si può visitare il museo, la cattedrale, il monumento “A coloro che salvarono il mondo” e il parco in omaggio dei villaggi abbandonati.

Chernobyl: “Zona di alienazione”, la visita alla centrale nucleare

Dopo aver visto la cittadina è il momento di entrare nel cuore della dell’area in cui sorge la centrale. Per farlo bisogna passare il secondo check point che immette in una zona di alienazione di 10 chilometri. Vi ritroverete innanzi al sarcofago del reattore 4, quello che diede il via al dramma nel 1986. Si tratta di una costruzione fatta in seguito al disastro con lo scopo di isolare il reattore e fermare il propagarsi delle radiazioni. Durante la visita si possono poi osservare le basi segrete dell’ex URSS a Chernobyl e la Foresta Rossa, area tanto suggestiva quanto radioattiva. Qui gli alberi, dopo essere stati colpiti dalle radiazioni, sono divenuti rossi. Altra curiosità, sono gli animali selvatici che popolano la zona, che ormai è rimasta solo di loro proprietà visto che gli esseri umani non possono abitarla.

Chernobyl: tappa alla città fantasma di Pripyat

Dopo la visita alla centrale, altra tappa da fare è quella che vi porterà a Pripyat, il paese più vicino al luogo della sciagura. Fino al 1986 contava circa 15.000 abitanti. Oggi è invece un posto fantasma di cui rimangono solo gli scheletri: vedrete un hotel abbandonato, la piazza, una scuola e un parco divertimenti. Al termine del tour, nel tardo pomeriggio, dovrete infine sottoporvi al controllo delle radiazioni in un’apposita struttura prima di salutare questo posto ricco di triste fascino.

Vistare Chernobyl: prezzi e tour turistici

Oggi sono diverse le attività che offrono tour turistici a Chernobyl. Date un’occhiata e scegliete quello che più fa al caso vostro. Il prezzo della visita può variare in base a diversi fattori come il numero di persone, il periodo dell’anno, la durata e a quanto tempo prima viene evasa la prenotazione. Scendendo nel dettaglio della cifra, i prezzi (a persona) oscillano tra i 90 e i 160 euro circa, per un’intrea giornata di visita. Inoltre, sappiate che per prendere parte all’escursione dovete godere di ottima salute. Tassativo, nonché espressamente consigliato, seguire tutte le regole e le indicazioni che le guide del posto forniscono per evitare spiacevoli ripercussioni sulla propia salute.

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