Certosa di Pavia

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La Certosa di Pavia si trova nell’omonimo comune, 7 chilometri dalla vicina Pavia in direzione Milano. In origine si trovava all’interno dei 22 chilometri quadrati del parco del castello visconteo di Pavia, dove aveva sede la corte.

Un luogo di pace dove trascorrere qualche ora passeggiando per i chiostri e acquistando i manufatti realizzati dai monaci che ancora la abitano. Trasferitevi poi nella vicina città per ammirarne le bellezze.

L’origine della Certosa di Pavia

La Certosa di Pavia Gra-Car (Gratiarum Carthusia, ovvero monastero di Santa Maria delle Grazie) venne fatta costruire da Gian Galeazzo Visconti per volere delle moglie Caterina. E’ un edificio rinascimentale legato non solo alla famiglia Visconti, ma anche a quella degli Sforza. Se infatti i primi ne avviarono la costruzione 1396, fu con i secondi, due secoli dopo, nel 1451 che la realizzazione fu completa.

I due secoli occorsi per la costruzione hanno creato una sovrapposizione di stili: gotico, rinascimentale e barocco si alternano con sapienza non solo nella facciata, ma anche negli interni. Osservando un affresco in una cappella laterale, è possibile ammirare il progetto originale della certosa, differente da quello che vediamo oggi.

Numerosi furono anche gli architetti, gli scultori e i pittori che si alternarono nelle varie fasi della costruzione.

vista della certosa

Cosa vedere alla Certosa di Pavia

Il complesso della Certosa è costituito dalla Chiesa, dai due chiostri, dalla foresteria (palazzo ducale), dalle corti di servizio e da terreni e campi coltivati.

Arrivando alla Certosa, balza subito all’occhio la facciata sfarzosamente decorata. Sulla destra, la foresteria (o Palazzo Ducale) realizzato postumo nel 1620. Avvicinandoci all’ingresso è possibile notare, in basso, una serie di medaglioni di stampo classico sormontati dal ciclo dell’umana salvazione alternata alle figure dei profeti. Ai lati del portone d’ingresso, vediamo raccontata per immagini la costruzione della certosa a partire dalla posa della prima pietra, fino alla sua consacrazione.

La pianta della chiesa è a croce latina, ispirata seppur in proporzioni ridotte, al Duomo di Milano. L’interno è a tre navate, con numerose cappelle laterali e un soffitto decorato con un motivo a cielo stellato. Una curiosità: in una navata laterale è possibile osservare due affreschi singolari. Due monaci certosini affacciati ad una finestra, grazie ad un’illusione ottica, sembrerà che vi seguano con lo sguardo.

Dietro l’altare, il transetto accoglie la Sagrestia Vecchia, la sala del coro, riccamente decorata, e il lavabo. Nel braccio sinistro del transetto troviamo il monumento funebre di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, mentre in quello sinistro quello di Gian Galeazzo Visconti. Ecco dunque che la certosa di Pavia mostra il suo fine primario: quello di mausoleo celebrativo.

Da qui si accede al Chiostro Piccolo sul quale si affaccia il refettorio, riccamente affrescato. Un corridoio vi condurrà poi al Chiostro Grande con le sue 123 arcate decorate in cotto. Lungo tre dei suoi quattro lati sono collocate le celle dei monaci: due locali al pianterreno e una loggetta al piano superiore, con un piccolo giardino, un pozzo, un lavabo e un altare. Era qui che i monaci trascorrevano la quasi totalità della giornata, ad eccezione dei momenti di incontro stabiliti nelle Consuetudini dell’Ordine. (L’ordine dei Certosini venne fondato nel 1084 da San Bruno di Colonia nei pressi di Grenoble, in Francia).

Camminando lungo il lato sinistro della certosa, all’esterno, è possibile raggiungerne la parte absidale esterna e godere di una prospettiva.

Museo della Certosa

All’interno del Palazzo Ducale è possibile visitare (secondo le modalità indicate sotto), il museo della Certosa. Riaperto nel 2008, ospita al primo piano una gipsoteca, unicum nel panorama italiano, mentre al secondo piano si trovano sculture, pitture, dipinti murali e paramenti oltre a un piccolo studiolo affrescato.

Visitare la Certosa di Pavia e il Museo

L’ingresso alla Certosa è gratuito. Gli orari variano in base alla stagione, pertanto vi consiglio di visitare il sito per programmare al meglio la vostra visita. Il Museo è aperto dal giovedì alla domenica e l’ingresso è libero, ma vincolato agli orari della struttura.

E’ possibile raggiungere la Certosa di Pavia in auto. All’ingresso troverete un comodo parcheggio alberato. La Certosa è raggiungibile anche in treno. La stazione si trova sulla linea Milano-Genova, stazione Certosa.

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