Castelsardo: intreccio di mare e culture nel borgo medievale

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Castelsardo, nella provincia di Sassari, è un borgo ricco di storia e di fascino. Si tratta di una meta imperdibile per tutti gli appassionati del mare ma anche per coloro che amano lasciarsi affascinare da luoghi carichi di storia, cultura ed antiche tradizioni. La splendida cittadina sarda offre ai visitatori la possibilità di immergersi nelle sue magiche atmosfere tra l’arte dell’intreccio, i retaggi genovesi e spagnoli, le opere del Maestro di Castelsardo fino ai riti della Settimana Santa.

La storia di Castelsardo è iniziata in tempi antichissimi, come testimoniato dalla presenza nella zona di diversi nuraghi. Fu solo, però, nel 1102 con l’arrivo dei genovesi Doria che la città si sviluppò politicamente ed economicamente. Figura di spicco della storia di Castelsardo fu la giudicessa Eleonora d’Arborea, moglie di Brancaleone Doria, che qui visse a lungo. La storia del borgo sardo è segnata da diverse dominazioni e da un lento declino a cui però, fortunatamente, ha fatto seguito la rinascita turistica degli ultimi decenni.

Come muoversi a Castelsardo

Castelsardo è facilmente raggiungibile da Porto Torres e Sassari, da cui dista circa 35 chilometri.

Cosa vedere a Castelsardo

Chiese e Palazzi del centro storico

Superata la porta a Terra, uno dei soli due ingressi nell’antica cinta muraria, si entra nel Casteddu lo storico quartiere di Castelsardo costituito da stradine lastricate e palazzi di pietra. Da non perdere il Palazzo di Eleonora, considerato per tradizione la residenza di Eleonora d’Arborea, il municipio con la sua loggia genovese e il campanile a vela, il Palazzo di Nicolò Doria e l’Episcopo ovvero la residenza del vescovo costruita nel Cinquecento che ha conservato integri diversi ambienti.

La Cattedrale di Sant’Antonio Abate è protesa verso il mare e con la sua imponenza è visibile da miglia di distanza. Al suo interno si può ammirare la Madonna col bambino e angeli musicanti, opera attribuita al Maestro di Castelsardo. Tra le chiese spicca poi la chiesa di Santa Maria (1300) che custodisce la Pieddai, statua in legno policromo della Madonna, e il Cristo Nero che invece è una statua lignea trecentesca portata in processione nella Festa di Lunissanti durante la Settimana di Pasqua.

Museo dell’Intreccio Mediterraneo

Il Museo dell’Intreccio Mediterraneo è ospitato negli ambienti del Castello, eretto dai Doria e utilizzato come fortezza. Il percorso espositivo si articola in undici sale e permette di conoscere sia le tecniche che gli usi dell’intreccio: dagli attrezzi per la pesca e l’agricoltura agli oggetti di uso quotidiano come i cestini fino ai manufatti per i riti cristiani.

Altri luoghi da visitare a Castelsardo

Torre del Porto

Sul lungomare Anglona svetta la torre del porto o di Frigiano. Alta tredici metri, la torre fu costruita dagli Aragonesi nel Cinquecento per proteggere il borgo dagli attacchi saraceni.

Roccia dell’Elefante

In località Multeddu, non si può non notare la cosiddetta Roccia dell’Elefante. Si tratta di un masso alto circa quattro metri che ha assunto la curiosa forma del pachiderma seduto, con la proboscide rivolta verso la strada, per l’erosione del vento e dell’acqua nel corso dei secoli. Al suo interno custodisce due diverse domus de janas, sepolture prenuragiche scavate nella pietra.

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