Castello di Orava: in Slovacchia la dimora di Nosferatu

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Aggrappato sulla cima di un costone di roccia proprio a strapiombo sul fiume e sul villaggio di Oravský Podzámok, svetta il Castello di Orava con tutto il suo fascino. Nel cuore della Slovacchia, questo splendido castello di erge su diversi livelli che si sono sovrapposti nel corso dei secoli. Il maniero è stato costruito dopo l’invasione mongola dell’Ungheria nel 1241, in stile romanico e gotico. Nei secoli a venire, il forte fu ampliato e ricostruito più volte. La storia del castello è strettamente legata alla difesa della preziosa strada commerciale tra Ungheria e Polonia, un tempo conosciuta come Via dell’Ambra.

Storia del Castello di Orava

Il Castello di Orava viene nominato per la prima volta in documenti storici a partire dal 1267, dove lo si dichiarava proprietà reale. A causa dei cambiamenti politici, sociali ed economici, nel corso dei secoli il Castello perse prestigio e fu in parte distrutto ed abbandonato fino alla prima metà dell’Ottocento quando fu ricostruito e adattato a Museo regionale. Nel 1921 qui vennero girate molte scene di Nosferatu il Vampiro, il film capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau, considerato uno dei capisaldi del cinema horror e dell’espressionismo. Il maniero fu scelto dall’iconico regista per rappresentare la dimora dell’inquietante Conte Orlok della Transilvania. Durante la Seconda Guerra Mondiale il Castello fu usato dai tedeschi come osservatorio dell’artiglieria e negli anni ’50 fu proclamato monumento nazionale, divenendo così tra le mete più visitate del paese.

Il complesso del Castello di Orava

Il complesso di Orava è suddiviso in castello superiore, medio e basso. La parte superiore, la Cittadella, è la più antica e risalente al XIII secolo. La parte media è costituita invece dal Palazzo di Mattia Corvino, il Palazzo di Giovanni di Dubovec e una torre residenziale. Infine la parte più bassa comprende Palazzo Thurzò, la Cappella di San Michele, i bastioni, la canonica e il sistema di difesa composto dalla prima, seconda e terza porta del castello.

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