Castel di Tora: cosa vedere e fare in questo incantevole borgo laziale

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Nel cuore dell’Italia, trova dimora Castel di Tora, comune minuscolo e magnifico che conta poco meno di 300 abitanti. Siamo in provincia di Rieti, nell’entroterra laziale, a circa 80 km dalla Capitale. Qui, sulle rive del lago di Turano, si aprono scorci e panorami da sogno. A rendere mitica e magica questa località, ci sono le viuzze con archi e scalinate tipiche, nonché grotte e cantine scavate nelle rocce. Per la sua peculiarità e la sua bellezza, Castel di Tora fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Castel di Tora: cosa vedere nel borgo

Il borgo, che è circondato e preservato da aree boschive, vede la sua anima negli edifici in pietra a vista, ricoperti con coppi di laterizio: una particolare e suggestiva architettura, tipicamente rurale, seppur Castel di Tora faccia bella mostra del suo fascino medievale. A proposito di Medioevo, ecco la torre poligonale della fortezza (XI secolo) che fu eretta su uno sperone di roccia sotto cui c’è il brivido di uno strapiombo. Allettanti anche le torrette cinquecentesche di via Turano e di via Cenci, testimonianze di quel che fu un’antica cinta muraria. Invece, la Fontana del Tritone è del 1898 e bisogna scovarla nella piazza principale.

Castel di Tora: Palazzo del Drago, Antuni e i punti panoramici

Altre architetture avvincenti, datate tra il XV e il XVI secolo, sono il Palazzo del Drago e l’intero borgo di Antuni che trovano luogo nella micro penisola che, grazie a uno ‘smilzo’ istmo, si affaccia nel lago di Turano (siamo a 1 solo km dal centro del borgo). Chi è amante dei paesaggi, invece, non deve far altro che raggiungere alcuni posti ‘privilegiati’ così da potersi ristorare la vista. I migliori punti panoramici di Castel di Tora e dintorni sono: Monte Antuni, Monte Navegna, Monte Cervia, Mirandella, Ascrea, Paganico Sabino, Punta di Colle di Tora e la strada panoramica Collacchiani – Poggio Moiano.

Castel di Tora: i luoghi di culto

Luogo di culto principale del borgo è la Chiesa di San Giovanni Evangelista, consegnataci dall’epoca barocca e al cui interno ci sono affreschi cinquecenteschi di pregio che hanno visto un restauro totale nel biennio 2004-2005. Altro posto assai importante, alimentato da silenzio e misticismo, è l’Eremo di San Salvatore, che resta incastonato su una parete rocciosa sotto cui si apre un suggestivo strapiombo sul bacino lacustre. Chi vuole un’altra dose di misticità vada anche al Convento di Santa Anatolia.

Castel di Tora, cosa mangiare: i piatti del borgo

Castel di Tora è un ottima meta anche per le buone forchette. Una pietanza tipica è il polentone che, dopo essere stato cotto in un enorme pentola, viene condito con un sugo di pesce fatto con baccalà, aringhe, tonno e alici. Altra squisitezza del borgo sono i saporiti e caserecci strigliozzi, ‘cugini’ dei più rinomati maccheroni. Naturalmente non scordatevi di tastare i formaggi del posto, come il pecorino, il vaccino e la ricotta di pecora. Buon appetito!

Castel di Tora e dintorni: cosa fare

Sono tante le attività che si possono svolgere nei dintorni del borgo, che, collocandosi vicino al lago e al contempo vicino a diversi monti, si presta sia alla pesca sportiva e ad attività come canoa, kayak e vela, sia a sport come mountain bike, equitazione e trekking, praticabili grazie a percorsi attrezzati. Buona vacanza!

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