Cassinetta di Lugagnano, cosa vedere: Ville di Delizia, il Mulino e il Ponte di granito

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A 30 km dal centro di Milano, a ovest del capoluogo lombardo, sorge l’incantevole comune di Cassinetta di Lugagnano, paese che conta meno di 2 mila abitanti. Stiamo parlando di uno dei Borghi più belli d’Italia, magnifico nella sua veste atemporale, ‘cucita’ di viuzze e monumenti suggestivi. Non resta che andare a scoprirla, con tutti i suoi segreti.

Cassinetta di Lugagnano: il Ponte di granito

Cassinetta di Lugagnano, come molti dei borghi antichi che sono prosperati sul Naviglio Grande, sorge in due aree divise dal corso d’acqua: una, quella che porta al vicino paese di Corbetta, è caratteristica per ospitare diverse ville sfarzose, l’altra, quella in cui il paese ha vissuto attraverso i secoli, è la zona storica. A collegare questi due spazi c’è il celebre Ponte in granito, risalente al Seicento, quando il Ducato di Milano era sotto il giogo spagnolo. Non vi resta che fare tappa qui e osservarlo nel suo splendore.

Cassinetta di Lugagnano: le Ville di delizia

In questo borghetto sono davvero tante le cose da vedere. Dopo aver visitato la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, edificata nel 1435 e restaurata nel 1731, dedicatevi alle Ville di delizia presenti in zona, abitazioni lussuose e sfarzose dei nobili di un tempo. Ad attendervi c’è Villa Birago-Clari-Monzini (sulla sponda destra del Naviglio) e Palazzo Mantegazza-Macinaghi (nei pressi della piazzetta Trivulzio). Dunque, all’imbocco della strada per Robecco, ecco Villa Trivulzio, sfavillante nella sua architettura neoclassica. E ancora: Villa Frotta-Eusebio, posta sulla via centrale di Cassinetta, zona in cui si staglia anche Villa Grosso Pambieri. Adiacente al Ponte di Cassinetta, proprio innanzi alla statua di San Carlo Borromeo (non perdetevi nemmeno questo monumento), sorge poi Casa Beolco-Negri, attuale palazzo comunale. Altre incantevoli dimore della zona sono Villa Visconti, Palazzo Krentzlin, Casa Spirito, Villa Castiglioni-Nai-Bossi, Villa Bodio-Pallavicini-Bottiglia e Villa Gambotto-Negri.

Cassinetta di Lugagnano: il Mulino della Pazza Biraga

Altra tappa da non perdere in questo magnifico borgo è il Mulino della Pazza Biraga. Nel 1428, Maffiolo Birago costruì una roggia, canale artificiale connesso al Naviglio utilizzato per il funzionamento di un mulino che fu messo a punto poco dopo, al limite del territorio di Cassina Biraga e Lugagnano. Tutt’oggi è esistente e ancora in attività, grazie ai restauri avuti nel tempo. Si tratta del mulino più antico dei Navigli, e, nonostante i secoli, ha la macina di pietra intatta. Chi ama oggetti rurali provenienti dal passato, troverà questa attrazione stupenda e ricca di suggestivo fascino nostalgico.

Cassinetta di Lugagnano, il piatto tipico e un consiglio su dove deliziarsi

I prodotti tipici della zona sono il riso Carnaroli e il gorgonzola Docg. Con questi presupposti il piatto forte del borgo non poteva che essere il risotto al gorgonzola. Per quel che riguarda consigli su dove sostare a deliziarsi, garanzia di qualità è l’Antica Osteria del Ponte, nel centro storico del borgo. Assaggiate le prelibatezze di questo ristorante. Non resterete delusi. Buon appetito!

Cassinetta di Lugagnano e dintorni: passeggiate, pedalate e gite in barca

La zona circostante al borgo è l’ideale per passeggiate in campagna e pedalate in bicicletta in quanto vicino al paese c’è il Parco cicloturistico e navigazione sui Navigli, il cui anello è costituito da 200 km in cui potrete sbizzarrirvi con gite e quant’altro. Oltre alla bici e alle camminate, potrete fare anche escursioni in barca, vista la navigabilità del Naviglio Grande.

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