Caprarola, viaggio nel borgo storico dei Farnese

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Caprarola, arroccata in una delle suggestive alture del viterbese, è un centro capace di far respirare echi di una stagione storica ormai tramontata.

Questo gioiello rinascimentale si arricchì di splendidi monumenti sotto la potente famiglia dei Farnese, ben interessata a dotare di sontuose infrastrutture questo borgo adagiato sui monti Cimini. Scoprite il meraviglioso Palazzo Farnese, assaggiate le specialità gastronomiche tipiche di una terra ricca di tradizioni e non dimenticate di fotografare alcuni dei paesaggi più incantevoli del Lazio!

Palazzo Farnese, un capolavoro del Manierismo

Questo meraviglioso palazzo era sorto inizialmente per scopo difensivo, su progetto di un grande architetto di fortilizi, Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori furono però interrotti proprio dalla morte di quest’ultimo e alla loro ripresa, seguita dal Vignola, la destinazione d’uso della nobile dimora era radicalmente cambiata.

L’austera fortificazione, con canonica pianta stellata e torri, si trasformò infatti in un imponente e delizioso palazzo rinascimentale destinato ad accogliere il cardinale Alessandro Farnese e il gigantesco e chiassoso stuolo della sua corte. Per impreziosire gli interni non si risparmiò certo sulle spese, chiamando a raccolta i più rinomati artisti dell’epoca. I fratelli Federico e Taddeo Zuccari, Fulvio Orsini e molti altri si avvicendarono nella brillantissima decorazione delle sale. Ancora oggi, varcando la soglia del palazzo, si rimane affascinati dal caleidoscopico gioco di colori e mitologie, storie e dipinti che rimangono impressi nella mente di qualsiasi visitatore.

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Foto di Caterina Mascolo

Ripassare la storia nella sala dei Fasti Farnesiani

Per autocelebrazione dinastica spicca, nella serie infinita di affreschi, la sala dedicata ai Fasti Farnesiani. Qui potrete ripercorrere le principali vicende della influente famiglia dei Farnese, capace di imporsi sulla Roma rinascimentale donando papi e cardinali allo stato pontificio.

Leggete nelle pareti la sequenza ininterrotta di guerre, azioni diplomatiche in tutta Europa, matrimoni fondamentali e altri eventi che hanno garantito l’ascesa di questa splendida (e spendacciona) famiglia originaria dell’alto Lazio. Il potere delle immagini veicola, trasforma ed enfatizza fatti reali, lasciando che la storia scivoli nel mito e nella propaganda più sfacciata!

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Foto di Caterina Mascolo

Esplorare il mondo nella sala del Mappamondo

Se amate la geografia, le mappe o le carte che descrivono la superficie del nostro pianeta, rimarrete estasiati in questa superba sala. Le terre emerse allora conosciute sono state riportate minuziosamente, prestandosi a imponente palcoscenico per la rappresentanza diplomatica dei Farnese. In questa sala è facile viaggiare semplicemente guardando le mura, lasciandosi trasportare in mondi lontani come l’assolata e sabbiosa Arabia, oppure tra i ghiacci iridescenti dei poli. Si è pensato che la grande precisione con cui sono descritti i continenti sia frutto della visione di almeno una delle mappe geografiche a quel tempo disponibili, redatte da grandi navigatori come Ferdinando Cortez, Cristoforo Colombo o Amerigo Vespucci.

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Foto di Caterina Mascolo

Prima di lasciare la sala alzate gli occhi al cielo, dove vi attende un’altra sorpresa. Il soffitto è infatti decorato come fosse una volta celeste, con la rappresentazione delle stelle che compongono i dodici segni zodiacali. Tra creature mitologiche e astrologia antica, superstizioni e astronomia, ogni spettatore viene trasportato in un universo parallelo di scienza e bellezza.

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Foto di Caterina Mascolo

Gli incantevoli Giardini, un tuffo nel verde

Tra fontane con giochi d’acqua, labirinti allestiti con scenografiche siepi di bosso e sculture sparse i Giardini di Palazzo Farnese sono un tripudio di sorprese, ad ogni angolo. Per indurre al relax e allietare le pause del cardinale Alessandro e corte, l’architetto Vignola si prodigò nell’allestimento di questo sorprendente spazio verde, inimmaginabile qualora non si varchi il portone d’ingresso della residenza.

Il giardino era inoltre diviso in due settori, uno estivo e un altro invernale, per sfruttare qualsiasi potenzialità di piante e terreno. Nello spazio dedicato alla stagione invernale non perdete la maestosa grotta, dalle cui stalattiti emergono anche inquietanti figure di Satiri.

La gastronomia locale, i prodotti tipici da gustare

Per gli amanti dei sostanziosi primi piatti, troverete proposte appetitose in tutte le osterie affacciate sul corso principale, la Via Dritta. Alcune rivisitazioni, come le pappardelle con la menta e il guanciale croccante, rimarranno indelebili nel vostro palato (e, se non smaltite, probabilmente anche sul girovita)!

Tra i dolci, acquistate i buonissimi tozzetti alle nocciole, raccolte proprio nei vicinissimi Monti Cimini. Natura e tradizione si coniugano in questi biscotti genuini, specchio di un territorio valorizzato e attento alle proprie radici. La nocciola è del resto la regina indiscussa del panorama gastronomico di Caprarola, impiegata in quasi tutte le preparazioni e sponsorizzata anche dalla sagra annuale in suo onore, in genere svolta alla fine del mese di agosto, ogni anno.

La Via Dritta, un asse prospettico eccezionale

Per godere di una diversa prospettiva su Palazzo Farnese, mangiare un boccone o prendere un caffè, la Via Dritta è l’asse più indicato. Questo corso è un altro capolavoro dell’urbanistica rinascimentale, rarissimo esempio di pianificazione prospettica e arteria animata da un pullulare di attività commerciali.

Nelle vicinanze: escursione al lago di Vico

Selvaggio, brullo e scintillante: il lago di Vico è una distesa d’acqua ancora immersa in una natura incontaminata. Punto di sosta per uccelli esotici come i fenicotteri rosa, il lago regala scorci incredibili in qualsiasi stagione e in qualsiasi momento della giornata.

Tra le rarità si segnalano inoltre le preziose orchidee spontanee, essenze bellissime che fioriscono generalmente dalla fine del mese di febbraio fino al termine dell’estate.

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