Cammini d’Italia: ecco i percorsi per chi ama viaggiare a piedi

  • Shares

Un trend che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese è quello delle vacanze on the road, ma con lo zaino in spalla e la voglia di riscoprire una dimensione del viaggio lenta e a misura d’uomo. Cammini, pellegrinaggi, percorsi di trekking a tappe si moltiplicano anno dopo anno, recuperando antichi percorsi devozionali, mulattiere e bivacchi. Che si facciano per fede, per sport o voglia di un viaggio a contatto con la propria intimità, le vacanze in cammino spopolano. Basti pensare alla quantità di pellegrini che ogni anno percorrono il più celebre percorso europeo, il Cammino di Santiago!

In Italia il fenomeno è più recente, ma raccoglie sempre più adepti. Giovani o meno giovani, da soli o in gruppo, i camminatori portano alla valorizzazione di territori altrimenti esclusi dai circuiti turistici. E riscoprono anche nel nostro Paese scorci, borghi e paesaggi dimenticati.

Vacanze in cammino: i vantaggi…

Spostarsi a piedi è probabilmente la forma più antica di viaggio. In un’epoca come la nostra, che spesso fa della velocità il suo credo principale, decidere di avvicinarsi ad un turismo “slow” significa in primo luogo rallentare e cambiare i ritmi a cui siamo abituati.

L’Italia offre chilometri e chilometri di strade e sentieri da percorrere a piedi. Offre lunghi pellegrinaggi e itinerari brevi, percorsi adatti a tutti e tragitti più impegnativi. E questo ci porta al secondo grande vantaggio delle vacanze in cammino: la possibilità cioè di conoscere e vivere quell’Italia dell’entroterra che spesso ci rimane sconosciuta. Tra borghi dimenticati, tradizioni ancora vive e vallate ricche di storia, si possono scoprire stralci di paese lontani dalla fretta, dal turismo mordi-e-fuggi e dal consumismo. Viva l’autenticità allora, anche se per scoprirla bisogna fare un po’ di fatica!

I viaggi in cammino, inoltre, fanno bene alla salute. Camminare è una delle attività più consigliate per mantenersi in forma e scegliere una vacanza in movimento e a contatto con la natura è un vero toccasana per il corpo. Soprattutto per chi abita in città!

Infine, il camminare permette di avvicinarsi ad una dimensione personale molto intima. Non a caso, infatti, questo tipo di esperienze porta con sé una buona dose di spiritualità: la bellezza dei paesaggi, il silenzio circostante e la necessità di misurarsi con i propri limiti fa sì che i viaggi in cammino siano spesso considerati dei veri e propri momenti di passaggio nella vita!

… E gli svantaggi

La dimensione del viaggiare camminando comporta anche alcuni svantaggi, se così si possono chiamare. Diciamo che più che altro sono “cose da tenere in considerazione”. La prima, ovviamente, riguarda il fatto che viaggiare così è fisicamente impegnativo: anche prendendosela comoda, si tratta comunque di muoversi con uno zaino molto pesante sulle spalle, giorno dopo giorno. E’ quello il bello, ovviamente, ma sappiate che se avete problemi di schiena, caviglie o ginocchia potrebbe diventare un’esperienza dolorosa.

Inoltre è necessaria una certa dose di adattamento e improvvisazione. I cammini sono strutturati per quanto riguarda i pernottamenti: ostelli, bed and breakfast o semplici foresterie non mancano. Capita però di doversi “adattare” a dormire in camerate, oppure a situazioni molto spartane. Può succedere di dover riformulare una tappa per via del maltempo, o perché non vi sentite in forze, o per via di un imprevisto. Siete sicuri di saper gestire queste situazioni?

Cammini d’Italia, ecco alcuni dei più belli

L’Italia, dicevamo, è ricchissima di cammini e percorsi. Questo è un lascito della sua storia antica, quando pellegrini da ogni parte d’Europa la percorrevano in lungo e in largo per dirigersi a Santiago de Compostela, a Canterbury, oppure a Roma e da lì verso Costantinopoli e Gerusalemme. Moltissimi degli attuali percorsi sono infatti frammenti recuperati di antiche vie di pellegrinaggi. Una vera a propria rete di strade e tracciati che nel corso dei secoli hanno collegato monasteri, conventi, luoghi di spiritualità. Ecco alcuni consigli… Iniziate a scaldare le gambe!

Via Francigena

In Italia è probabilmente la più famosa e composita. La Via Francigena è più che altro un fascio di vie, dette anche “vie romee” che in passato collegavano l’Europa occidentale (la Francia, appunto) con Roma e poi con il Sud Italia, nello specifico con la Puglia, dove i pellegrini si imbarcavano per raggiungere la Terra Santa. Come dicevamo, una storia antichissima!

Quella che oggi conosciamo come via Francigena trae origine dal recupero – da parte di studiosi e volontari prima, e da parte di appassionati camminatori poi – di questa antica via di pellegrinaggio. E’ nata così una rete di “amanti della Francigena” che, pennelli in mano, ha iniziato a segnalare i percorsi. Oggi la via Francigena italiana è un percorso di oltre 1000 chilometri dal Passo del Gran San Bernardo a Roma, per ben 45 tappe totali! Nessun problema comunque: una delle cose belle di questi percorsi è l’assoluta libertà di percorrerne solo il tratto che si preferisce.

Essendo anche la via più famosa, lungo il tracciato ufficiale della Francigena sono sorte moltissime possibilità di alloggio anche a bassissimo costo per pellegrini. Chi volesse percorrerla può anche fare le Credenziali del Pellegrino, che permettono ai “viaggiatori spirituali” di ottenere agevolazioni e alloggi spartani, ma abbordabili. Inoltre, ci sono molte vie “non ufficiali” che collegano zone e aree diverse d’Italia al tracciato principale.

Via degli Abati

Tra Pavia e Pontremoli è possibile percorrere un bell’itinerario alla scoperta dell’Appennino Tosco-Emiliano. E’ lungo 190 chilometri e si chiama “Via degli Abati”. Passa infatti anche dall’Abbazia di Bobbio, meta antica di pellegrinaggi da parte di chi voleva venerare le spoglie di San Colombano. Siamo nel cuore del monachesimo europeo, e se proprio volete continuare… Da Pontremoli potete proseguire lungo la via Francigena.

Via degli Dei

Siamo nel cuore dell’Italia centro-settentrionale, sull’Appennino Tosco Emiliano. La Via degli Dei si snoda infatti per 120 chilometri tra Bologna e Firenze e si può percorrere in cinque tappe. E’ un cammino di grande suggestione, ricchissimo di testimonianze storiche e che pare segua un antico tracciato già utilizzato nel VII secolo a.C. Una curiosità? Il nome “Via degli Dei” deriva dai nomi che richiamano la mitologia di molte località attraversate.

Cammino di Sant’Antonio

Da Padova a La Verna sulle tracce di Sant’Antonio da Padova. Un cammino di quasi 400 chilometri dal grande impatto spirituale, perché permette di ripercorrere alcuni dei luoghi più significativi della vita del santo. E soprattutto lo fa scoprendo zone dall’altissimo valore non solo simbolico, ma anche storico e naturalistico. Eremi e santuari si alternano infatti a belle vallate, per un cammino impegnativo, sì, ma di grande soddisfazione.

Cammino di Dante

Dalla religione alla letteratura. Già, perché il Cammino di Dante non è un percorso spirituale in senso stretto, quanto piuttosto una via che ripercorre con venti tappe ad anello (arrivo e partenza da Ravenna) i luoghi dove Dante Alighieri visse in esilio e compose la Divina Commedia.

E’ un cammino abbastanza lungo (380 chilometri) ma permette di ammirare bellissimi luoghi incontaminati tra la Romagna e il Casentino.

Cammino delle Pievi in Carnia

Alla scoperta della montagna friulana: così dovrebbe chiamarsi il Cammino delle Pievi in Carnia. Ventuno tappe, 280 chilometri di cammino per un percorso che è tutto un’esplorazione. A differenza del centro Italia, battutissimo sia quanto a cammini che quanto a turismo per così dire “normale”, la zona tra Imponzo di Tolmezzo e Zuglio non è assolutamente una meta scontata.

Storia e natura sono le vere protagoniste di questo suggestivo e solitario cammino, perfetto per chi vuole scoprire un’area di Italia ancora poco battuta e proprio per questo ricca di fascino.

Alta Via dei Monti Liguri 

L’Alta Via dei Monti Liguri non è un cammino facilissimo. In parte per via della sua lunghezza – 440 chilometri totali di percorso per 43 tappe! – e in parte perché si snoda tutto in montagna. L’Alta Via Ligure percorre infatti l’arco montuoso della Liguria da Ventimiglia a Ceparana, in un percorso di grande suggestione… Non fosse altro perché permette di godere insieme di mare e monti!

Cammino di Benedetto

Spostiamoci un po’ verso sud, con il Cammino di Benedetto. Siamo tra Umbria e Lazio per questo percorso di grande valore spirituale: il percorso segue infatti le tappe della vita di san Benedetto, da Norcia a Montecassino, per circa 300 chilometri.

Sedici tappe in totale. Una particolarità? E’ possibile fare anche un tratto in canoa!

Sentiero della Pace

Non serve necessariamente lo spirito religioso per mettersi in cammino. Ma di certo, camminare aiuta ad avvicinarsi ad una dimensione intima e raccolta. Nella fatica, nell’immensità dei paesaggi e nel silenzio è più facile riflettere.

E’ probabilmente un po’ questo lo spirito giusto con cui affrontare il Sentiero della Pace, il percorso di 520 chilometri lungo i luoghi storici della Prima Guerra Mondiale. Dal Passo del Tonale alla Marmolada, è un cammino in 28 tappe totalmente in alta quota, per ricordare quei tragici avvenimenti e ripercorrere una tappa fondamentale della nostra storia recente. Non è un cammino facile: necessita di tempo ed esperienza, ed è quindi sconsigliato a chi non è pratico della montagna.

Cammino Minerario di Santa Barbara

Sardegna solo mare? Non esattamente. La meta italiana più ambita per le vacanze estive cela nel suo entroterra (purtroppo) semisconosciuto paesaggi di grande bellezza e ricchissimi di storia. Un esempio è proprio il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna (Sulcis-Iglesiente).

Il percorso comprende 24 tappe (388 chilometri oppure 407, se si considerano le varianti) disposte ad anello. Si parte e si arriva a Iglesias e nel cammino si seguono gli antichi percorsi dei minatori.

Magna Via Francigena

La Magna Via Francigena è abbastanza recente: è stata infatti aperta “ufficialmente” solo l’anno scorso. Si tratta di un cammino nell’entroterra siciliano, che collega Palermo af Agrigento: un percorso di 170 chilometri che permetterà a molti di scoprire angoli di Sicilia assolutamente inediti e meravigliosi.

Alcune indicazioni sui cammini

Per motivi di spazio, noi vi abbiamo indicato soltanto alcuni degli innumerevoli cammini che è possibile percorrere in Italia. Ovviamente, ogni percorso varia per lunghezza, difficoltà e ambiente ed è per questo che prima di cimentarsi in un cammino sarebbe bene capire a cosa si vuole andare incontro.

Sul sito del Ministero del Turismo Italiano è possibile trovare indicazioni e tracciati di tutti i cammini del nostro paese. Ciascun cammino, inoltre, ha un sito dedicato a cui trovare o chiedere tutte le informazioni: cartografie, tracciati, chilometraggio delle tappe e possibilità di alloggio.

Come abbiamo già segnalato, molti cammini (in particolare quelli di matrice religiosa) permettono di accreditarsi con delle specifiche credenziali. Proprio per evitare di lasciare qualcuno in mezzo alla strada, le credenziali servono ai gestori dei vari rifugi e alloggi di capire quanta gente arriverà in un dato periodo, rendendo più facile l’accoglienza.

Cosa portare per un viaggio in cammino?

Scarponcini comodi, cerotti per vesciche e zaino adatto al proprio fisico sono in cima alla lista delle cose da portare. Le scarpe sbagliate rischiano di essere veramente un problema, visto che dovrete camminarci dentro tutto il giorno per diversi giorni di fila. Allo stesso modo lo zaino calibrato male potrebbe darvi problemi di schiena… Quindi prestate attenzione! Prima di partire prendetevi tempo per provare le attrezzature, per essere certi che si adattino perfettamente a voi.

Portate calzini spessi, sacco a pelo e qualcosa per coprirvi durante gli eventuali dislivelli. Un impermeabile è assolutamente consigliato! Per quanto riguarda vestiti, libri o accessori…. Beh, dipende da voi! Ricordatevi che dovrete portarvi tutto sulle spalle: questo pensiero solitamente aiuta a ridimensionare le attrezzature extra!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *