Bruges, una città di acqua e storia

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Bruges, con il suo centro storico dichiarato patrimonio dell’UNESCO, incanta per la sua miriade di canali un tempo organizzati in un unico anello, funzionale alla protezione delle dimore.

Il capoluogo delle Fiandre occidentali è una meta ideale per chiunque voglia ammirare non solo i maestosi scenari del paesaggio belga più incontaminato, ma anche apprezzare le tante sfumature storiche di una cittadina con tante attrazioni da percorrere.

I Canali di Bruges, una “Venezia del Nord”

Sebbene siano diverse le città nordiche in lotta per aggiudicarsi un gemellaggio virtuale con la celebre Venezia, Bruges si avvicina molto per incanto magico e paesaggio lacustre alla più rinomata città italiana. I famosi canali, chiamati amichevolmente Reien dagli abitanti, furono inizialmente usati per trasportare con maggiore velocità la merce. La grande vocazione mercantile del centro sarebbe testimoniata anche dal suo stesso nome, secondo alcuni storici derivato dall’arcaico scandinavo Brygga, ossia porto e luogo d’ormeggio.

La portata del fiume Reie, corso d’acqua che taglia la città, fu perciò segmentata e canalizzata in tutta una serie di diverticoli attraverso cui i commercianti potevano condurre ed esibire i propri prodotti nelle maestose sale d’acqua del mercato.

Perdetevi in questa fitta ragnatela di strade liquide fino ad approdare nel suggestivo Markt, lo spiazzo urbano un tempo destinato al vivace traffico di compravendita. La meravigliosa coreografia delle caratteristiche case in mattoni rossi e dai tetti spioventi (Bouchoutehuis, in gergo tecnico) vi strapperanno certo almeno una fotografia!

Un ultimo consiglio: non perdete assolutamente il Rozenhoedkaaioffre, nonostante il nome impronunciabile! Si tratta di un incantevole incrocio tra due canali, con ponticelli di pietra e atmosfere d’altri tempi.

Una passeggiata con destinazione Basilica del SS. Sangue

Addentrarsi nel centro storico di Bruges, perfettamente cristallizzato in epoca medievale, costituisce già da sé un’esperienza emozionante e imperdibile.

Entrate perciò da una delle quattro porte che si aprono lungo la cinta muraria (Kruispoort, Gentpoort, Smedenpoort e Ezelpoort) e iniziate ad esplorare questo borgo da cartolina. Tra i palazzi nobiliari, dimore della opulenta aristocrazia cittadina, e le più modeste case dell’intrepida borghesia mercantile, raggiungete la sontuosa Basilica del Santissimo Sangue.

Questa affascinante struttura è composta da due sezioni distinte, entrambe di gran pregio e meritevoli di una visita. La cappella inferiore, di stile romanico e dedicata a San Basilio, è priva di qualsiasi decorazione. La superiore invece, rivolta al Santo Sangue e in pieno stile gotico, offre meravigliosi affreschi e lucenti vetrate. Proprio in questo “piano superiore”, all’interno di uno stupefacente tabernacolo in argento, viene custodita la venerata reliquia del Preziosissimo Sangue. Questa superba Basilica ospiterebbe infatti un raro frammento del tessuto con il quale Giuseppe d’Arimatea asciugò il corpo di Cristo dopo la sua crocifissione. Questo venerabile scampolo è anche al centro di una delle manifestazioni cittadine più sentite, ossia la processione organizzata ogni anno nel giorno dell’Ascensione (Heilig-Bloedprocessie).

Una sosta al lago Minnewater

Se siete alla ricerca dello scatto da incorniciare, non perdetevi uno dei luoghi più evocativi della città. Lo specchio del Minnewater infatti, immerso in un lussureggiante parco e attraversato da un bel ponte del 1720, regala un panorama eccezionale sullo skyline di Bruges, articolato in torri e tetti acuminati.

Il nome del lago richiama poi l’amore (questo infatti il significato di minne, in olandese) proprio perché questo scenario incantato attrae da sempre moltissime coppie. Completa l’atmosfera fiabesca la folta colonia di cigni bianchi che popola l’area, capace anch’essa di regalare scorci da cartolina. L’introduzione di questi elegantissimi animali non è tuttavia legata alla celebrazione dei sentimenti. La leggenda vuole infatti che, a seguito dell’assassinio di uno degli amministratori della città, si decise di espiare il brutale omicidio offrendo domicilio a questi magnifici volatili, i quali campeggiavano anche sullo stemma dello sventurato personaggio.

A pochi metri dal lago, soprattutto se siete con bambini, è curioso vedere una fontanella a sembianza di cavallo da cui attingono l’acqua i proprietari delle carrozze. Per raggiungerla, cercate nella cartina l’incantevole Wijngaardplein, una delle piazzette tipiche di Bruges.

Tappa ai Musei, nella patria dei Fiamminghi

Gli appassionati di arte non potranno lasciarsi scappare due celebri esposizioni, il Museo Groenig e il Museo Memling.

Il primo deve il curioso nome ai campi nei quali fu sconfitto, dall’esercito fiammingo, il re di Francia. Al suo interno, ammirate la panoramica su tanti autori vissuti a Bruges, in particolare i calligrafici Primitivi Fiamminghi. Da non perdere i capolavori del geniale Jan Van Eyck (in particolare il ritratto della consorte, Margareta Van Eyck) e la meravigliosa tela “Morte della Vergine” di Hugo van der Goes.

Il museo dedicato ad Hans Memling invece, al contrario di quanto lascerebbe pensare la titolatura, non è affatto una struttura moderna dedicata alla memoria di una delle personalità più celebri della maestria fiamminga. Si tratta infatti di un vecchio complesso ospedaliero in cui spicca la “cappella dell’Ospedale”, dove sono esposti sei dei lavori più impressionanti del poliedrico e talentuoso artista.

Il Burg, nucleo della Bruges medievale

Assieme all’incantevole Markt, affollato dalle vecchie sedi delle corporazioni e su cui troneggia il maestoso Belfort, la massiccia torre campanaria simbolo della città, il Burg si pone come ulteriore polo della vita medievale. Se un tempo vi sorgeva il castello fortificato edificato per proteggere il centro dalle numerose scorribande vichinghe, oggi spicca il trecentesco municipio gotico, lo Stadhuis. Guglie e torrette sembrano pizzi di marmo, ma anche l’interno vale una visita. Impossibile infatti non rimanere estasiati nella maestosa Sala Gotica, con la volta policroma e i vivaci dipinti murari effigianti diversi episodi della vita cittadina.

Relax al Begijnhof

Questa tranquilla oasi di verde era il punto di ristoro delle beghine, ossia quelle donne tutte dedite all’assistenza caritatevole di poveri e malati. Oggi si conserva molto poco dell’atmosfera conventuale, ma il parco è piuttosto meta di tutti coloro che vogliano godere di una pausa immersa nel verde.

Assaggiare la birra in un luogo speciale

Il birrificio “De Halve Maan” (Walplein 26), unico nel centro cittadino, spicca già per la curiosa insegna a falce di luna. All’interno, potrete non solo scoprire e degustare le tante varietà della bevanda nazionale, ma anche godere di un romantico panorama! La visita guidata dura circa 45 minuti, è prevista circa ogni ora e disponibile anche in italiano…ricordatevi però di prenotare, specie in alta stagione!

Nelle vicinanze: escursione a Gent

Gent, gioiello quasi sconosciuto dell’entroterra belga, vanta paesaggi meravigliosi e la più grande isola pedonale europea, splendidamente illuminata.

Popolata da giovani, attratti dal dinamismo universitario, Gent si è aperta anche al turismo verde e propone diversi tour in bicicletta, leccornie vegane e zuppe con ortaggi locali.

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