Brescia: mille miglia d’arte

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Fuori dai percorsi turistici più noti, Brescia offre una città ricca di storia, arte e buon cibo. Perfetta da visitare nel fine settimana, ma anche per restare qualche giorno in più e godere dei vicini laghi, di Garda e d’Iseo, delle belle zone collinari della Valtenesi e della Franciacorta, e dei monti delle vicine valli, Val Camonica, Val Trompia e Val Sabbia. Che siate alla ricerca di esposizioni d’arte, passeggiate lungo lago o lunghi giri in bicicletta in mezzo ai vigneti, Brescia e la sua provincia vi sapranno soddisfare, palato compreso.

Brescia: patrimonio UNESCO

Brescia è una città romana, medievale e rinascimentale e di ogni epoca conserva importanti testimonianze. Il punto di riferimento per la vita culturale della città e il punto d’inizio di ogni itinerario di viaggio è il Museo di Santa Giulia, situato nel centro storico nell’omonima via Musei.

Il Museo della città sorge all’interno del complesso monastico di San Salvatore. Di origine longobarda, è noto per essere divenuto il rifugio di Ermengarda, figlia di re Desiderio, dopo essere stata ripudiata dal marito Carlo Magno. Il Museo ci fa viaggiare attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia dall’età preistorica ad oggi in un’area espositiva di circa 14.000 metri quadrati. Da non perdere durante la visita: la statua bronzea della Vittoria Alata, simbolo della città di Brescia, le domus romane e i coloratissimi mosaici, la croce di re Desiderio e la Chiesa affrescata con la bellissima cripta di San Salvatore.

Proseguendo su via Musei, vi troverete nel cuore della Brixia Romana. Alla vostra destra il Capitolium, tempio eretto in epoca flavia, dedicato alla Triade Capitolina di Giove, Giunone e Minerva, ed a fianco i resti del teatro romano. Tutta questa zona è patrimonio UNESCO dal 2011 e rappresenta il più importante sito archeologico romano dell’Italia del Nord (no, non è Verona).

teatro romano a Brescia

Brescia in 3D

Di fronte al Tempio Capitolino troverete Palazzo Martinengo Cesaresco, che ospita svariate collezioni d’arte nei vari periodi dell’anno. La vostra meta, tuttavia, si trova nei sotterranei del Palazzo, precisamente a 7 metri di profondità rispetto al livello attuale della città. Dislivello grazie al quale potrete vedere la stratificazione della storia, quasi come un tronco d’albero tagliato a metà. In cinque minuti tornerete indietro di 3000 anni. Il Brixia Light Box è un viaggio virtuale in epoca romana che consente di vedere il Foro Romano sovrastante e la vita dell’epoca. Visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, grazie alle guide volontarie del Touring Club, è completamente gratuito.

palazzo Martinego

La Leonessa d’Italia

Da via Musei prendete una delle vie che salgano verso il colle Cidneo. Con una passeggiata di 15 minuti giungerete alla sommità del colle dove è situato il maestoso Castello di Brescia. Di origine medievale, oggi è uno dei polmoni verdi della città. Il Castello fu teatro delle Dieci Giornate di Brescia, quando in epoca rinascimentale i cittadini bresciani combatterono aspramente contro l’oppressione austriaca e resistettero alla forza asburgica per ben dieci giorni. Resistenza che valse alla città il soprannome di Leonessa d’Italia.

Scendendo potete seguire il percorso del Memoriale delle Vittime del Terrorismo e della Violenza Politica costituito da qualche centinaio di formelle commemorative, che collegano il Castello di Brescia a Piazza della Loggia.

Le piazze bresciane

Piazza della Loggia

E’ il cuore della vita cittadina di Brescia. Di stile tipicamente veneziano, ospita il Palazzo della Loggia, sede della giunta comunale di Brescia e sul lato orientale i portici e la torretta dell’Orologio. Allo scoccare di ogni ora, due statue bronzee maschili chiamate “i macc de le üre” (i matti delle ore), battono il martello sulla campana posta in cima all’orologio segnando lo scorrere del tempo.

Piazza della Loggia è tristemente nota per l’attentato antifascista del 28 maggio 1974 in cui persero la vita otto persone. Sotto i portici, è ancora conservata la locandina della manifestazione contro il terrorismo neofascista durante la quale scoppiò la bomba e il relativo monumento commemorativo. Da qui partono le formelle del Memoriale delle Vittime, che come la democrazia, punteggiano un percorso in salita che porta sino al Castello.

Da piazza della Loggia si raggiungono facilmente le altre due piazze maggiori di Brescia: piazza della Vittoria e piazza Paolo VI, meglio conosciuta come Piazza del Duomo (dove si trova l’infopoint della città).

piazza della loggia Brescia

Piazza della Vittoria

Di impronta razionalista, è stata progettata dal Piacentini. Si presenta con volumi netti e squadrati, e ricoperti di marmo bianco. Costruita in epoca fascista, è dominata sul lato nord dal Palazzo delle Poste, a ovest dal Torrione INA, che con i suoi 57,25 metri d’altezza fu il primo grattacielo in cemento armato costruito in Italia e uno dei primi in Europa. Sull’angolo nord-est si affaccia il quadriportico con la Torre della Rivoluzione e il suo orologio. Ogni seconda domenica del mese nel quadriportico di Piazza Vittoria si tiene il mercato dell’antiquariato.

Oggi, e fino a gennaio 2018, Piazza Vittoria ospita sei delle opere di Mimmo Palladino, contenute nella prima edizione di Brixia Contemporary. Un progetto che ambisce a trasformare la città tramite gli occhi di artisti contemporanei che di anno in anno proporranno nuovi punti di vista della città e del suo patrimonio artistico-culturale. Le sculture di Mimmo Palladino sono dislocate nel centro storico, e dentro il complesso museale di Santa Giulia e il vicino Capitolium.

Piazza Duomo

Accoglie il palazzo comunale del Broletto, il Duomo Nuovo e il Duomo Vecchio, chiamato Rotonda per la sua forma circolare. Il Duomo Nuovo, dedicato all’Assunta, è sormontato da una cupola di 80 metri, terza in altezza dopo quella di S. Pietro a Roma e quella di S. Maria del Fiore a Firenze. All’interno l’opera più importante è il Sacrificio di Isacco del Moretto. Il Duomo Vecchio risale al secolo XI e al suo interno ospita dipinti del Moretto e del Romanino, oltre al tesoro custodito nella Cappella delle Sante Croci e alla cripta di San Filastro.

La Mille Miglia

Brescia è la città della Mille Miglia, la famosa gara di auto d’epoca che si tiene a maggio e si disputa sulla distanza Brescia/Roma, andata e ritorno. È un momento di festa per l’intera città che si riempi di suoni e colori oltre che di tavoli e sedie lungo le strade del centro per assistere alla marcia delle autovetture d’epoca.

Esiste il relativo Museo delle Mille Miglia dove sono conservate le macchine che gareggiarono nelle prime edizioni della corsa, dal lontano 1927, e che ancora gareggiano.

Brescia in pentola

La cucina bresciana è sostanziosa e robusta. Si mangia, come si dice in dialetto, “fes”: tanto! Tra i primi troviamo i casoncelli, tipica pasta ripiena di pane grattugiato, grana padano e carne macinata, piegati a forma di caramella e conditi con burro e salvia. Altro primo tipico della zona sono i pizzoccheri della Valtellina, pasta di grano saraceno servita con burro, verze, patate e formaggio Casera. Insaccati e carni varie fanno da padrone nel secondo, famoso è lo spiedo alla bresciana, in cui si cuociono fin dal primo mattino tipi diversi di carne avvolti in foglie di salvia. Rigorosamente servito con polenta. Altrettanto conosciuti il manzo all’olio e la gallina ripiena. Verso i laghi si possono assaggiare i vari pesci lacustri, dal luccio alla carpa al lavarello.

Brescia è terra di vino. Di grande prestigio è il Franciacorta, re delle bollicine, il primo spumante metodo classico italiano che ha ottenuto la D.O.C.G., a cui si affiancano i vini D.O.C. del Garda, della Franciacorta, e quelli di Botticino, Cellatica e Capriano del Colle, prodotti sulle colline di Brescia.

La città della Vittoria Alata ospita la pasticceria migliore d’Italia (secondo la guida del Gambero Rosso). La pasticceria Veneto dove Iginio Massari ha creato il suo studio di artista della pasticceria. Facilmente raggiungibile in macchina in via Salvo D’Acquisto, a piedi ci metterete circa 20/25 minuti dal centro. Ma non preoccupatevi, una volta arrivati recupererete tutte le calorie smaltite durante camminata!

E non dimenticatevi del pirlo! Aperitivo bresciano per eccellenza, è stato eletto drink dell’anno 2017 dal New York Times. Sostanzialmente è uno spritz con il Campari, ma a Brescia si chiama rigorosamente pirlo. Sorseggiatelo all’ombra della Loggia o davanti ai due Duomi, e organizzate il prossimo viaggio!

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