Bosa: cosa vedere nel borgo sardo dal fascino antico

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Bosa è un affascinante centro abitato affacciato sulle acque del fiume Temo, l’unico navigabile della Sardegna. Situato in provincia di Oristano, l’incantevole borgo nato in riva al fiume possiede uno dei centri storici più belli dell’isola con le sue chiese preziose, i vicoli stretti e le vivaci case colorate. La storia di Bosa affonda in tempi preistorici. Grazie alla conformazione del territorio e alla presenza di acqua dolce con lo sbocco sul mare, i luoghi in cui sorge il borgo furono infatti abitati fin dai tempi del Neolitico. Durante l’epoca romana, Bosa era un importante porto strategico e nel corso dei secoli ha subito diverse dominazioni, dagli Aragonesi fino agli austriaci e i piemontesi.

Come arrivare a Bosa

Bosa dista circa 60 km da Oristano e da qui si arriva attraversando la SS292. Da Alghero si percorrono invece circa 45 km sulla SP105 mentre da Macomer si arriva sulla SS129bis, percorrendo circa 30 km.

Cosa vedere a Bosa

Centro storico

Ancora oggi Bosa conserva un centro storico intatto e molto curato, che ne fa uno dei borghi più belli ed interessanti della Sardegna. Tra le strade del  borgo si possono ancora vedere le antiche concerie che sfruttavano l’acqua salmastra per la lavorazione delle pelli. In piazza Costituzione si può ammirare sa Funtana Manna ovvero una grande fontana in trachite rossa locale e marmo, costruita nel 1881. Il centro di Bosa è caratterizzato anche dal Ponte Vecchio, edificato nel 1871 in trachite rossa e a tre arcate. Infine merita una visita il polo museale di Casa Deriu che offre spunti interessanti sulla Bosa di un tempo con attente ricostruzioni.

Chiese di Bosa

Tra le chiese che impreziosiscono il piccolo borgo di Bosa c’è la splendida Cattedrale dell’Immacolata costruita in riva al fiume in stile barocco. Al suo interno si possono ammirare gli affreschi ottocenteschi di Emilio Scherer e una statua della Madonna con il Bambino del XV secolo di scuola catalana. Lungo il corso si può ammirare anche la Chiesa del Rosario, riconoscibile per il suo grande orologio. Da non perdere la Chiesa del Carmine costruita nel 1770 in stile barocco. Infine meritano una visita la Chiesa di Sant’Antonio Abate con le sue architetture gotico-catalane risalenti al XVI secolo e la Chiesa di San Pietro in stile romanico.

Castello di Serravalle

Sulla cima del colle di Serravalle svetta il Castello costruito dai marchesi di Malaspina nel XIII secolo. Il maniero è stato potenziato e ricostruito più volte nel corso dei secoli. Da notare la grande torre maestra, attribuita a Giovanni Capula, lo stesso che fortificò Cagliari. Tra le mura del Castello di Serravalle si cela un piccolo gioiello medievale ovvero la chiesetta di Nostra Signora de sos Regnos Altos, risalente al XIV secolo, che custodisce al suo interno preziosi affreschi che rappresentano scene evangeliche come L’Adorazione dei magi e L’ultima cena.

Torre di Bosa

La Torre dell’Isola Rossa, o Torre di Bosa, sorge sull’omonima isola collegata alla terraferma dal 1869. Edificata alla fine del XV secolo, la torre serviva a difendere il paese dall’arrivo dei Saraceni. Si tratta della più imponente delle torri costiere della zona, con un diametro interno che supera i 13 metri.

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