Bormio, la naturale fortuna di una Magnifica Terra

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Per la sua innegabile bellezza, per le ricchezze naturali ed economiche e per la posizione geografica che definire fortunata è quasi riduttivo, Bormio, piccolo comune di circa 4000 abitanti in provincia di Sondrio in Lombardia, viene a ragione definita La Magnifica Terra.

Bormio dista pochi km da Livigno e confina con i comuni di Valdidentro, Valdisotto e Valfurfa. Tutti questi paesi, con l’aggiunta di Sondalo, fanno parte della Comunità montana Alta Valtellina. Ed è proprio nel cuore dell’Alta Valtellina, al centro delle Alpi e nel Parco Nazionale dello Stelvio, che Bormio giace.

Alcune informazioni generali su Bormio

L’etimologia del suo nome non è sicurissima, una delle tesi più accreditate vuole che Bormio derivi dal gallico borm «sorgente calda», cosa che trova un evidente riscontro nelle sue terme, probabilmente il maggior motivo per cui la città è famosa.

Di origine molto antica, i natali di Bormio risalirebbero all’epoca pre-romana, ma fu Roma a farla diventare rinomata. Pare che il primo a parlarne (anche se non vi è certezza assoluta) sia stato Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia nel I secolo d.C. e poi ancora, nel IV secolo, il segretario del re ostrogoto Teodorico, Aurelio Cassiodoro, che in una lettera invita il suo corrispondente a frequentare le acque termali bormine.

È una delle mete turistiche più apprezzate dell’Italia del Nord nonché una località che non conosce mai la bassa stagione perché offre un tipo di turismo perfetto per ogni periodo dell’anno, con picchi in estate e in inverno. Questo grazie alle terme, alle valli, alle piste da sci che permettono a Bormio di garantire un turismo a tutto tondo, fatto di natura, relax, attività fisica (molto praticati il trekking, l’escursionismo, classico, in fat bike o ancora con le ciaspole), ma anche movida, grazie ai molti locali notturni, e buona cucina tradizionale, tra polenta, pizzoccheri, salumi e formaggi tipici valtellinesi e una grande tradizione enologica.

Le terme di Bormio

Come già detto, le terme sono probabilmente il motivo per cui la città di è famosa.

Ci sono fondamentalmente tre impianti. Al centro del paese troviamo Le Terme di Bormio, ovvero quelle pubbliche.

Un po’ più lontano dal centro invece potremo godere dei Bagni Vecchi e dei Bagni Nuovi. Privati e a cinque stelle, qui è possibile concedersi un’esperienza rigenerativa super lusso, circondati da un panorama naturale mozzafiato.

Bormio terme
Fonte Shutterstock

Le piste da sci

Famosissima anche per aver ospitato i Mondiali di sci e alcune gare di discesa libera di Coppa del mondo, Bormio ha circa 220 km di piste da sci. Di ogni grado di difficoltà, arrivano fino a quota 3000 metri, attirando così sciatori professionisti, ma anche semplici appassionati e avventori non per forza esperti.

Il centro di Bormio

Il centro storico del paese è una vera bellezza. Medievale, con moltissimi palazzi antichi e immerso in un’atmosfera suggestiva ed elegante.

Via Roma è la strada dello shopping (non sempre economico), se la si percorre tutta si arriva in Piazza Cavour. A dominare la piazza ci sono due edifici storici di grande pregio: il Kuerk, ora chiesa-museo mentre in passato luogo in cui si amministrava la giustizia; la Torre delle Ore o Bajona, risalente alla fine del Quattrocento, anticamente ospitava una enorme campana, la Bojona che gli dà il nome.

Molto consigliata è ancora una visita al Museo Civico di Bormio. Ospitato nel seicentesco Palazzo de Simoni, è piuttosto piccolo, ma molto grazioso. Al suo interno si trovano affreschi, ritratti e oggetti artistici nel senso più classico del termine, ma anche arnesi e strumenti che raccontano la parte etnografica del paese.

Feste e tradizioni a Bormio

Ricca di feste e assai legata alle tradizioni, la più famosa è sicuramente quella dei Pasquali. Ogni anno, nel giorno di Pasqua sfilano per Bormio delle portantine in legno che trasportano opere artigiani di carattere religioso e con un forte valore simbolico, il cui lavoro impegna e coinvolge tutto il paese. Non si tratta solo di una sfilata, ma di una vera e propria gara tanto che alla fine della giornata viene eletto il Pasquale più bello e significativo.

Merita di essere menzionato anche il Carneval di Mat. Una sorta di festa dei folli durante la quale per una settimana, a partire dal giorno di Sant’Antonio abate, i giovani del paese (i mat, appunto) prendono il potere ed eleggono il loro monarca, che in passato prendeva il posto del potestà. La festa è stata sospesa per alcuni anni, ma oggi si celebra ancora e il Potestà dei Mat per un giorno diventa, simbolicamente, il sindaco.

Come raggiungere Bormio

Prendendo come riferimento la (abbastanza) vicina Milano, per chi intende muoversi con i mezzi pubblici per raggiungere la bella Bormio c’è da arrivare fino a Tirano in treno e poi da Tirano, per un tratto di meno di 40 km, si deve prendere un autobus. In alcuni periodi dell’anno tuttavia c’è un bus che collega direttamente la capitale lombarda al paese.

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