Bomarzo, un’ escursione nella Tuscia incantata

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Bomarzo, uno dei borghi più suggestivi della Tuscia, offre numerose attrazioni, una cucina ottima e tanta natura incontaminata.

Celebre soprattutto per la presenza dello scenico “Parco dei Mostri” o “Bosco Sacro”, questo paese si staglia arroccato sui dolci pendii collinari al confine con l’Umbria, regalando tanti scorci magnifici e la possibilità di rilassarsi immersi nel verde.

Passeggiare nel cuore medievale del borgo

Il centro di Bomarzo, racchiuso in un dedalo di stradine lastricate, sembra il set di un film girato nel medioevo. La pietra regna sovrana e compone tanti edifici storici disseminati nel borgo, tra cui spicca il maestoso Palazzo Orsini costruito tra il 1525 e il 1583. All’interno non perdete le decorazioni di alcune sale, dipinte da allievi della scuola di Pietro da Cortona, come pure i superbi affacci sulla vallata sottostante.

Prima di lasciare il centro non dimenticate di visitare il Duomo, anch’esso con una fase di gestazione piuttosto lunga. L’edificazione del principale luogo di culto ebbe infatti inizio nel XV secolo, per terminare solo alla fine del XVIII.

bomarzo

Il tenebroso “Parco dei Mostri”

Questo incantevole parco, ideato dal geniale architetto Pirro Ligorio su commissione dell’affascinante principe Pier Francesco Orsini, fu realizzato attorno al 1550.

Tra mostri scolpiti nella pietra locale, spesso chiazzata da soffice muschio, eroi, personaggi mitologici e creature fantastiche, passeggiare in questo meraviglioso complesso rinascimentale è un’esperienza davvero unica al mondo. Lasciatevi sedurre dalla serie infinita di simbolismi, allegorie mitologiche, indovinelli disseminati lungo il cammino e non preoccupatevi troppo se vi sembrerà di essere stati catapultati in una realtà parallela.

Estesa su una superficie di circa tre ettari, questa villa delle meraviglie serba ancora intatto il mistero della sua costruzione. Secondo alcuni, fatti, fu costruita per distrarre il principe dalla prematura morte della consorte, la bella Giulia Farnese, mentre per altri si tratta di un misterioso percorso iniziatico.

Tra gli edifici emblematici è celebre l’enigmatica Casa pendente, una struttura volutamente inclinata perché eretta su un masso in pendenza. Una volta entrati, non meravigliatevi di perdere l’equilibrio! Le pareti sono infatti allineate in senso opposto, provocando non poche vertigini.

Addentrandovi ancor più nel parco noterete un’altra delle attrazioni più famose, ossia il celebre Orco dalle fauci spalancate. L’iscrizione leggibile sul mostro recita: “Lasciate ogni pensiero voi che entrate” e invita dunque il disorientato spettatore ad abbandonare ogni razionalità e immergersi nel turbinoso mondo del fantastico.

Proseguendo, incontrerete in un magnifico spiazzo la gigantesca statua di Echidna, la statua del Pegaso alato, la colossale statua del dio Nettuno e tante altre creature esotiche.

Una volta riemersi da questo sottobosco stralunato, riflettete sulle parole del principe Orsini, incise sulla pietra di una delle due Sfingi poste all’ingresso del parco:

“Voi che entrate qui, considerate ciò che vedete e poi ditemi se tante meraviglie sono fatte per l’inganno o per l’arte”.

parco mostri bomarzo

La Piramide etrusca (o sasso del Predicatore)

I misteri di Bomarzo non si esauriscono nell’incantevole parco rinascimentale, ma risalgono ad epoche ben più antiche. Una splendida testimonianza della civiltà etrusca è ad esempio offerta da questa struttura, una sorta di piramide occidentale scolpita da questo affascinante popolo.

Il monumento si raggiunge attraverso una passeggiata nei boschi facile per difficoltà tecnica, meno per le segnalazioni. Non ci sono infatti pannelli chiari per indicare la direzione, segnalata piuttosto da una serie di indicazioni con vernice rossa e bianca.

Affrontate la ricerca della piramide con la giusta dose di sportività e senza fretta, considerando l’ipotesi di poter sbagliare strada e impiegarci un tempo maggiore del previsto. Se siete amanti dell’avventura e l’idea di fare qualche metro in più non vi spaventa, sarete sicuramente ricompensati dalla vista di questa intrigante struttura!

La cucina della Tuscia

Bomarzo può essere una tappa felicissima anche per la scoperta della cucina della Tuscia, un mix saporito e gustoso di tradizioni romane, umbre e toscane.

Tra le specialità, assaggiate la pasta fresca con acqua e farina, condita con tanti sughi diversi (lepre, cinghiale e funghi i più gettonati!), oppure le succulente minestre di legumi.

Gli animali da cortile sono i principali protagonisti dei secondi, ottimi soprattutto stufati o cucinati nelle caratteristiche terrine in coccio. Chi preferisce il pesce sarà accontentato dai delicatissimi filetti di persico o dai gustosi lattarini, entrambi provenienti dai laghi di Vico e di Bolsena.

Per dessert, non possono mancare le tradizionali, croccanti e zuccherose ciambelline al vino!

Nelle vicinanze: trekking nella Riserva Naturale di Monti Casoli

Questa splendida riserva offre una biodiversità ricca e variegata, con l’alternanza di aree coltivate, pianori un tempo sede di pascolo, forre tufacee e boschi.

Le numerose orchidee ammaliano i visitatori, come pure la rarissima quercia virgiliana, poco diffusa nel Lazio e dalla particolare tipologia di foglia.

Immergetevi nelle splendide tagliate etrusche, ossia delle incisioni profonde praticate nella roccia, camminate sul soffice tappeto di foglie, terra e muschio e prendete in considerazione l’ipotesi di regalarvi un suggestivo pic-nic a contatto con la natura!

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