Bologna la dotta, la rossa e la grassa

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Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna, è una città a misura d’uomo. Descriverla in poche parole è semplice perché già ci hanno pensato i suoi abitanti:

Bologna la dotta, la rossa e la grassa.

Questi tre aggettivi identificano le caratteristiche della città: la presenza di una delle più antiche università d’Europa, il colore rosso dei suoi tetti e infine la gastronomia.

Ripercorriamo i luoghi simbolo della città, scoprendo cosa vedere a Bologna in uno o due giorni.

Cosa mangiare a Bologna: ovvero Bologna la grassa

Non sono sicura che basti un paragrafo per indicare tutte le prelibatezze che è possibile gustare a Bologna. Tra le più note sicuramente la mortadella, da gustare in un panino passeggiando per i vicoli, ma non possiamo dimenticare la pasta fresca, uno dei simboli della città. Non solo tagliatelle, ma anche tortellini (ripieni di mortadella), lasagne e tortelli. Tra i secondi spicca la cotoletta alla bolognese, ovvero una fettina di carne ricoperta da formaggio e prosciutto crudo, mentre uno dei dolci tipici della città è il certosino, oltre alla particolare torta di tagliatelle. Un altro piatto da assaggiare a Bologna sono le tigelle, servite con squacquerone, sottoli, salumi, formaggi e il mitico friggione.

Dove mangiare a Bologna

Per acquistare prodotti del territorio potete passeggiare tra le vie del Mercato Antico (Via Drapperie, Via Pescherie e vicoli limitrofi).

Ecco qualche locale dove gustare le specialità di Bologna: Ristorante da Me, Sfoglia Rina, mentre se volete recarvi in uno dei luoghi citati dalle canzoni di Dalla, provate la pizzeria Altero.

Panino mortadella Bologna
Fonte Pixabay

Dove fare shopping a Bologna

Accanto ai souvenir più tradizionali come riproduzioni in miniatura della fontana e della torre degli Asinelli, a Bologna è consigliabile acquistare qualche prelibatezza gastronomica da portare a casa.

Per acquistare la pasta fresca, provate Paolo Atti e Figli, una vera e propria bottega storica dove potrete trovare tortelli, tortellini e tagliatelle fatte a mano in giornata.

Per lo shopping invece, dirigetevi verso via Indipendenza, oltre ai classici marchi della moda, troverete piccole botteghe.

Come spostarsi a Bologna

Il centro di Bologna è tutto concentrato nei dintorni della piazza. Per questo non è necessario avvalersi dei messi per spostarsi in città, a meno che il vostro parcheggio o il vostro hotel non siano troppo fuori dal centro.

Cosa vedere a Bologna

Piazza Maggiore, il Duomo e la Fontana del Nettuno

Piazza Maggiore, chiamata dai bolognesi e cantata da Lucio Dalla piazza Grande, è il centro pulsante della città. Su essa si affacciano alcuni degli edifici simbolo come la Basilica di San Petronio, che, con la sua facciata incompiuta, è la quinta chiesa più grande al mondo nonché una delle ultime chiese gotiche realizzate in Italia.

La Fontana del Nettuno è un altro simbolo della città e la storia della sua costruzione è avvolta da una leggenda. Pare infatti che il suo scultore, tale Giambologna, dovette ridurre la dimensione delle parti intime del Nettuno per volere della Chiesa, sua committente. Per vendicarsi però studiò una particolare prospettiva, detta prospettiva della vergogna. Per capire di cosa si tratta, cercate un mattone nero a terra e osservate con attenzione, oppure chiedete a un bolognese Doc.

Sempre sulla piazza si affacciano il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. Anche il palazzo del Podestà nasconde un mistero: sotto la volta del palazzo, un particolare effetto acustico permette a due persone che parlano ai due estremi di sentirsi perfettamente.

Bologna la piazza
Fonte Shutterstock

Bologna la Rossa: il panorama dalla torre degli Asinelli

Non potete lasciare Bologna senza essere saliti sulla torre degli Asinelli, una delle 180 torri che un tempo caratterizzava lo skyline della città. Dopo aver scalato i suoi 498 gradini, godrete di un panorama magnifico sulla città e sui suoi tetti rossi che si perdono a vista d’occhio. Con i suoi 97,2 m di altezza, è una delle 24 torri che ancora sono rimaste a Bologna.

Di fianco alla torre degli Asinelli troviamo la torre Garisenda, alta circa la metà e non visitabile.

Un angolo di Venezia a Bologna

C’è un angolo di Bologna, non semplice da trovare se non si è a conoscenza della sua esistenza, che vi catapulterà a Venezia. Cercate sulla cartina via Piella, o fatevi aiutare da qualche bolognese, per poter godere di uno scorcio suggestivo su uno dei pochi canali bolognesi rimasto visibile: il canale delle Moline.

Bologna torre Asinelli
Fonte Shutterstock

Bologna la dotta: l’università e i suoi edifici

Nota per essere la sede di una delle più antiche università europee, Bologna ospita alcuni edifici facenti parte del polo universitario che meritano una visita. Ricordiamo il Palazzo dell’Archiginnasio, con il suo lungo portico a 30 arcate e i suoi interni riccamente decorati come la sala dello Stabat Mater, un vero gioiello.

Particolare anche il Teatro Anatomico, utilizzato per condurre le lezioni di anatomia.

Salita al colle della Guardia

Un lungo portico di oltre 4 km (solo una piccola porzione degli oltre 40 km che collegano le vie della città) vi condurrà alla Chiesa di San Luca. Il punto di partenza in città è Porta Saragozza, raggiungibile preferibilmente in autobus in modo da conservare le forze per la salita.

Armatevi di acqua e scarpe comode per intraprendere quello che un tempo era considerato una sorta di cammino di purificazione.

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