Bangkok: città del sorriso e del cibo in strada tra profumi e colori

  • Shares

L’ultima occasione per un viaggio è arrivata quasi all’improvviso: si avvicinava il compleanno di mio marito e visti i ponti di primavera avevamo pensato di festeggiare all’estero. La prima scelta è andata sull’America (da noi tanto amata). L’ultima (e definitiva) scelta è stata Bangkok. Nessuno dei due aveva mai pensato alla Thailandia. Entrambi siamo rientrati a casa dicendo “ci torneremo”. Perché è così: Bangkok o la ami o la odi. Ma non puoi che amarla, per la sua diversità, il suo casino, il suo caldo allucinante, la popolazione sempre sorridente.

Bangkok: quando andare

Scendendo dall’aereo ho letto il commento ad un post su Facebook “A Bangkok a fine aprile?? Voi siete matti!”. Poco dopo ho capito il messaggio: avete presente il caldo che esce dal forno quando state cuocendo una torta? Ecco, quello è il caldo che si respira a Bangkok.

E non solo a fine aprile, tutto l’anno. Se potete scegliere, allora meglio i mesi di novembre e dicembre: fa sempre caldo ma meno umido. Infatti non era la sola sensazione di avere caldo. Ci sentivamo “appicicaticci” tutto il giorno, e ci saremmo cacciati volentieri in ogni fontana solo per bagnarti un po’ la pelle. Dicono che verso fine anno l’umidità sia inferiore e si respira di più.

La Bangkok religiosa

Per comprendere al meglio il pensiero thailandese, capire come vivono e quali sono le loro abitudini, vi consiglio di mescolare i giri a zonzo per la città con qualche visita a templi e luoghi sacri.

I thailandesi sono molto devoti a Buddha e in città ce ne sono almeno tre che vale la pena di vedere: il Buddha di Smeraldo (Wat Phra Kaew) che si trova all’interno del Palazzo Reale. Se ci andate prima di ottobre 2017 vedrete tantissimi thailandesi vestiti di nero in coda lungo tutto il perimetro del Palazzo Reale.

il buddha di smeraldo

Aspettano il loro turno per salutare il sovrano, Bhumibol Adulyadej, morto lo scorso ottobre. Il lutto dura un anno intero. Il Buddha di Smeraldo è piccolino e posto sopra un altare. All’ingresso vi faranno vedere una sua foto con le tre vestizioni in cui è possibile vederlo.

Il Buddha disteso, invece, è lungo 42 metri e lo troverete in una stanza stretta, dove è quasi impossibile fare fotografie. Il Complesso di Wat Poh, dove si trova il Buddha disteso, contiene circa 1500 statue del Buddha e la scuola di Massaggio Thai tradizionale più importante della Thailandia e forse del mondo.

Infine perché non rifarsi gli occhi davanti al Buddha d’Oro nel tempio di Wat Traimit? Più di 5 tonnellate di oro massiccio per una delle statue più venerate. In ogni tempio, all’ingresso, vi faranno togliere le scarpe e dovete avere qualcosa per coprirvi spalle e gambe, in quanto non è possibile entrare con magliette a mezze maniche e pantaloncini corti.

I mercati: tra profumi e colori

E qui veniamo alle cose che mi hanno colpito di più: i profumi e i colori dei tantissimi mercati. Fin dal primo giro per la città sono stata presa da odori fortissimi, mescolati assieme. Impossibile definirli. Bangkok esalta l’olfatto umano. Non ridete, ma io nella mia città se va bene sento pochi odori: il gas di scarico, la benzina, il soffritto quando mio marito cucina, il profumo di frittura di pesce quando mi avvicino a qualche ristorante sul mare. Lì, nei vari mercati, se ne sentono tanti e ti viene voglia di fermarti per cercare di decifrarli, di capire da dove arrivano.

E poi i colori: fiori, frutta, verdura, pesce, qualsiasi cosa è super colorata e molto invitante. Quindi perdetevi tra i mercati di Bangkok! Ve ne segnalo alcuni: il Mercato dei Fiori (Khlong Talat) aperto 24h su 24h, il Mercato notturno di Patpong, dove fino a mezzanotte potete comprare qualsiasi cosa, e nel frattempo anche bervi una birretta in uno dei locali attorno ai banchetti. Il Mercato Chatuchak si estende su un’area di 112.000 metri quadri, in cui si trovano 8.000 bancarelle e stand di mercato. Nei tre giorni di apertura venerdì, sabato e domenica, ha più di 200.000 visitatori per giorno.

Per finire i due mercati che a me sono piaciuti di più: il Maeklong Train Market a circa 50 km da Bangkok è uno dei mercati alimentari di carne, pesce e prodotti orto-frutticoli più antichi di tutta la Thailandia. Si svolge direttamente sulla ferrovia dove per due volte al giorno passa il treno di linea. Ecco un consiglio per visitarlo: arrivate intorno alle 8 del mattino, camminate direttamente sui binari del treno. I banchetti sono proprio a ridosso dei binari. I banchi hanno le ruote, in modo da fare presto a spostarli. Alle 8.30 le sbarre del passaggio a livello si abbassano, un vigile controlla che i turisti non siano sui binari, mentre da lontano il fischio del treno ne annuncia l’arrivo. Posizionatevi in un posto comodo per guardare, filmare e fotografare questa esperienza unica: il treno passa proprio dove voi prima stavate passeggiando!

Chiudiamo l’argomento “mercati” con il Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak. Molto affascinante, si percorre interamente con la barca. Nel 1902 il Re Rama V fece costruire i canali artificiali che ancora oggi uniscono il fiume Tamgi con il fiume Chao Phraya per facilitare lo scambio commerciale tra gli abitanti della zona. Seduti sulla vostra barca vedrete i banchetti, e se vi va potrete fare acquisti contrattando con i venditori. Nel frattempo passeranno altre barche con venditori di vari cibi (spiedini di maiale, gelato al cocco, banane grigliate sul momento…).

Lo shopping a Bangkok

Nei vari mercati è facile e divertente comprare oggetti locali. Dal tè agli aromi, dai cappellini di paglia alle borsette con gli elefanti. Troverete di sicuro tanti ricordini simpatici da portare in Italia. Se avete voglia di fare shopping, Bangkok vi offre molti centri commerciali in grado di soddisfare ogni vostra richiesta. Siam Paragon, Central World Plaza, Terminal 21 e MBK Center. Vi parlo di quest’ultimo perché ci è stato consigliato come il migliore e infatti all’MBK potete davvero soddisfare ogni vostro desiderio! Ogni piano è dedicato ad un argomento: vestiario, arredamento, calzature, elettronica. Negli ultimi piani un altro mercatino con banchetti di oggetti thailandesi (da perdersi in mezzo!) e – udite udite – un self service con ogni tipo di cucina. Basta andare alla cassa, caricare una tesserina con un quantitativo di soldi e poi passare nei vari stand, scegliere cosa mangiare e far passare la tesserina per pagare il piatto scelto. Se avete messo troppi soldi nessun problema: prima di uscire si ripassa dalla cassa che vi ridarà in contanti la rimanenza presente nella tesserina. Comodo, veloce e soprattutto si può mangiare di tutto!

Come spostarsi per Bangkok

Provate almeno una volta il tuk tuk: una vespetta con un divanetto dietro. E’ il mezzo di trasporto tipico della città. Però tenete gli occhi aperti e contrattate il prezzo prima di salire per non avere sorprese poi a fine corsa! Dopo il tuk tuk potete scegliere tre modi per spostarvi: con la metropolitana MRT o con lo skytrain (treno in superficie) BTS. Entrambi servono molto bene la città e il biglietto si fa direttamente all’ingresso in stazione. Oppure con il taxi. L’unico problema che hanno i tassisti è che spesso non hanno voglia di accendere il tassametro e provano a chiederti cifre esorbitanti per fare anche pochi isolati. Noi abbiamo girato per tutta la città col taxi, ma bisogna essere veloci a chiedere subito l’accensione del tassametro e se possono portarvi dove desiderate.

Tuk Tuk Thailandia

Cosa mangiare a Bangkok

Mi avevano detto di non mangiare slow food, di mettermi le scarpe chiuse, di prepararmi alla sporcizia di questa città. Ho mangiato slow food appena arrivata a Bangkok. Certo, non ho scelto cose strane ma solo alimenti che capivo cosa fossero e che erano cotti alla griglia. Devo dire che mi sono innamorata degli spiedini di maiale, delle polpettine, del gelato al cocco nel cocco. Insomma: se iniziate non smetterete presto! Ci sono anche molti ristoranti che cucinano pesce fresco molto buono, e la cucina Thailandese è da provare. Magari chiedete di farvela poco piccante, altrimenti è impossibile da mangiare!! La cosa bella è che per loro (che non cucinano mai a casa, ma sono abituati a mangiare in giro) non esiste ordinare un piatto a testa, ma si ordina per tutto il tavolo. I piatti sono messi al centro e si condivide tutto. Vi state chiedendo se ho usato scarpe chiuse e se Bangkok è sporca? Sì, i primi due giorni ho usato le scarpe da ginnastica, ma non ho trovato Bangkok così sporca, mi è sembrata molto simile a tutte le altre città del mondo.

La terra del sorriso

Lo vedrete anche voi: vivono con poco, ma sono sempre sorridenti. Trovano sempre un modo per sorridere, anche se non vi capiscono (pochi parlano inglese), anche se il caos cittadino è tanto e si perde molto tempo in coda nel traffico. Perché per il popolo Thai sorridere ed usare sempre molta gentilezza è un linguaggio universale.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *