Atene, 10 consigli per la città racchiusa tra i muscoli dei Ciclopi

  • Shares

Atene è una citta “leggera”, parafrasando Jean Cocteau, dove antico e moderno convivono in una continua fusione che regala scorci inaspettati. Celebre per l’iconica area archeologica dell’Acropoli, la capitale greca offre anche una vita notturna frizzante e una cucina sfiziosa e gustosa. Tra canti bizantini e aranci profumati, tra riproduzioni di antiche statue di divinità e forti caffè con la posa, Atene non ha mai smesso di scrivere la propria storia.

Tra tradizione e innovazione: il Museo dell’Acropoli

Un must imperdibile, uno dei pochi luoghi in cui il moderno cemento armato si coniuga alla perfezione con il bianco cristallino del marmo antico: il Museo dell’Acropoli è un’esperienza fantastica non solo per gli appassionati di archeologia.

Di particolare impatto l’ultimo piano, dove sfila il fregio del Partenone, che potrete osservare dalle splendide vetrate che corrono su tutti i lati. Altri scorci suggestivi sono regalati dal pavimento flottante, capace di annullare le distanze tra le opere esposte.

Lasciatevi quindi incantare, da ogni prospettiva, dal tripudio di sculture, rilievi e ceramiche in grado di restituirvi tutta la magica atmosfera dell’Atene culla della civiltà occidentale.

Passeggiare lungo le pedonali

Molti quartieri ateniesi, tra tutti Monastiraki e Plaka, vantano più del 50% di vicoli pedonalizzati. È facile perdersi tra portoncini sgraffiati, locali rumorosi e stradine tortuose: fermatevi ad assaggiare un bicchiere di ouzo, il liquore aromatizzato all’anice o alla liquirizia.

Uno dei tratti più incantevoli è costituito dall’anello che circonda l’acropoli. Alla luce viola del cielo notturno ateniese concedetevi una passeggiata tra i monumenti illuminati e il profumo delle mandorle tostate dai numerosi chioschetti ambulanti!

Da evitare invece l’area attorno Omonia Square, soprattutto nelle ore notturne: niente allarmismi, ma nonostante sia stata in parte riqualificata non vanta certo delle frequentazioni distinte.

Assaggiare le costolette d’agnello

Anche chi non ama particolarmente la carne rimarrà stupito dalla tenerezza, dal sapore e dalla consistenza delle paidakia (costolette d’agnello) marinate al limone e cosparse di spezie, croccanti e affumicate al punto giusto. Dimenticatevi delle posate, sono da mangiare direttamente con le mani! Per i vegetariani e/o vegani, potete comunque deliziarvi con tante ricette a base di verdure fresche. Oltre al classico tzatziki, provate la melitzana salata, un condimento a base di melanzane, cipolle, peperoni, aglio e origano.

Un tuffo nel verde: i Giardini Nazionali

Il caldo, specie nei mesi estivi, può essere soffocante. Una pausa ideale è ai Giardini Nazionali, progettati nel 1840 dal giardiniere francese Bareaud in onore della regina Amalia. Fu proprio quest’ultima a ordinare oltre 15.000 varietà di piante dall’Italia per abbellire i 16 ettari di parco. Il risultato è ancora oggi perfettamente godibile, tra aiuole variopinte e laghetti.

Soprattutto la domenica mattina non è difficile imbattersi in una folla intenta a dar da mangiare (soprattutto spaghetti crudi) a diverse caprette ospitate all’interno del giardino: un passatempo molto locale!

8.000 anni di storia in un museo: benvenuti al Benaki

Le vicende di Atene (e della Grecia intera) sono riassunte tutte al museo Benaki, una casa privata riallestita per l’esposizione al pubblico nel 1930.

Sembrerebbe impossibile condensare così tanti avvenimenti in un solo percorso museale, eppure le opere – dai gioielli del secondo secolo a.C. ai costumi tradizionali come la fustanella – illustrano tutte le tappe con lucidità e chiarezza. Approfittate anche di una pausa al caffè: il panorama è davvero emozionante!

A suon di rebetiko

Molti locali offrono intrattenimento dal vivo, specie nel week-end. Prendete un tavolo vicino ai musicisti e ascoltate il ritmo del rebetiko, una narrazione cantata originaria dell’Asia minore. Gli strumenti principali, il bouzouki e il baglamas, accompagnano la voce del cantante. Poco importa se non capite il greco moderno! Magari non coglierete il ruvido sarcasmo spesso alla base dei componimenti, ma l’atmosfera è una delle più autentiche!

La salita degli dei: l’Acropoli di Atene

Scarpe da ginnastica e vestiti comodi: l’ascesa all’Acropoli non è da tacco dodici! La roccia su cui si staglia il Partenone è poi scivolosissima, quindi un po’ di attenzione è necessaria per evitare di slittare. Il rischio di tracollo è però assolutamente ripagato dalla vista non solo di un capolavoro dalla carica simbolica potentissima, ma anche di una delle aree archeologiche più suggestive al mondo.

Affacciatevi dove sventola la gigantesca bandiera greca (il mito vuole che da questo parapetto si gettò nel vuoto Pandroso, bellissima principessa greca, alla vista dello spaventoso serpente Erittonio…) e godete del romantico scintillio emesso quasi ad intermittenza dallo sterminato agglomerato urbano.

I pannelli con spiegazioni e didascalie sono ben distribuiti ma non loquacissimi: i più interessati farebbero meglio a portare anche una guida.

La collina di Filopappo, una vista spettacolare fino al mare

Conosciuta anche come collina delle Muse, è un luogo ideale per godere di un panorama eccezionale aperto fino al Golfo Saronico, ma anche per fotografare l’Acropoli.

Nelle notti d’estate si trasforma in una specie di terrazza naturale dove poter bere una birra (portata da voi! Non esistono locali o chioschi in cima) in uno scenario ancora quasi selvaggio. Ideale anche per chiudere una serata romantica, lo scenario è da set cinematografico.

Shopping d’autore: via Ermou (e non solo)

Le grandi catene sono facilmente rintracciabili, e spesso offrono anche prezzi leggermente più bassi rispetto alle corrispettive italiane. La rinomatissima via Ermou, probabilmente l’unica consolare dello shopping cittadino che abbia una risonanza anche all’estero, è stata molto ridimensionata dalla crisi. Più interessanti i molti negozi indipendenti di abbigliamento che (r)esistono in molti quartieri centrali, come Kolonaki. Più distante, ma con un rapporto qualità/prezzo eccezionale, l’area attorno a piazza Korai. La gamma di boutiques è notevole ed è facile prendersi una pausa negli altrettanto numerosi caffè.

Nelle vicinanze: Capo Sounion e Corinto con il suo istmo

La punta più meridionale dell’Attica è raggiungibile con circa due ore di pullman (partenze da Aigyptou Square, poco distante dal Museo Archeologico Nazionale): non lasciatevi scoraggiare, le rovine del tempio di Poseidone, dio del mare, vi ripagheranno della fatica del viaggio.

La bellezza del luogo è celebrata già da Omero. Difficile rimanere indifferenti di fronte a questo paesaggio meraviglioso di costa brulla e rocciosa, soprattutto al tramonto. Il sole incendia le onde che si infrangono sul promontorio e la macchia mediterranea avvolge colonne, persone e macchine fotografiche con un profumo intenso.

A circa un’ora di macchina da Atene (ma raggiungibile anche in treno, taxi o bus) Corinto offre non solo un’area archeologia su un’altura a picco sul mare, ma anche una bellezza naturalistica d’eccezione come l’istmo.

Questo canale artificiale fu costruito tra il 1881 e il 1893, allo scopo di collegare il Golfo di Corinto con il mare Egeo. Un’opera utilitaristica dunque, trasformata dal suo fascino in un luogo di attrazione. Osservare la stretta lingua d’acqua racchiusa tra le due scoscese pareti dà le vertigini. Per i più temerari, è possibile prenotare un lancio di bungee jumping.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *