Aquileia, cosa vedere nella culla dell’archeologia friulana

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Aquileia, nota per lo splendido patrimonio archeologico e storico, è un gioiello architettonico a misura di week-end. Tra splendidi tappeti musivi e calici di buon vino, vestigia monumentali d’eccezione e vivacità culturale, visitare Aquileia è un’esperienza emozionante in qualsiasi stagione.

Nota come “seconda Roma” proprio per la sua leggendaria ricchezza, questa città è ancora oggi un polo di attrazione da non sottovalutare, capace di stagliarsi tra le mete principali del Friuli Venezia Giulia.

La Basilica di Santa Maria Assunta, un capolavoro romanico

Questa imponente basilica patriarcale, secondo la tradizione il più antico edificio di culto cristiano in città, si deve all’impegno congiunto dell’imperatore Costantino e del vescovo Teodoro. Sorta nel delicato trapasso tra il crepuscolare mondo pagano e i nascenti organismi clericali, l’edificio fu originariamente costruito nel IV secolo  d.C. Le forme oggi ammirabili risalgono però ad una fase posteriore, fissata al IX secolo d.C., quando per interesse del patriarca Massenzio si aggiunsero un nuovo transetto, la cripta, il battistero e il portico. Un complesso sfaccettato e multiforme dunque, il cui fascino permea ancora oggi ogni visitatore.

Rimarrete del tutto stupefatti, ad esempio, dal meraviglioso mosaico pavimentale della basilica, risalente al IV secolo d.C. e considerato una testimonianza cruciale dell’arte paleocristiana. Per estensione e ricchezza di dettagli, infatti, è un’opera assolutamente incredibile, suddiviso com’è in dieci settori raffiguranti personaggi biblici, animali mostruosi e scene cristologiche topiche. Tra le complesse simbologie e i dotti riferimenti cosmologici lasciatevi sedurre dalla bellissima rappresentazione del mare pescoso, scenografia perfetta per la rappresentazione della celebre vicenda del profeta Giona, ingoiato da una colossale balena. Divertitevi anche a rintracciare le tante raffigurazioni del nodo di Salomone, metafore dell’unione tra uomo ed essenza divina, come pure i diversi ritratti sia femminili che maschili, echi di antichi committenti ormai anonimi e sconosciuti.

basilica di aquileia

Il Cimitero degli Eroi, la prima residenza del Milite Ignoto

Appena fuori dalla Basilica si colloca questo importante cimitero dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale. All’ombra dei fitti cipressi riposano anche le spoglie di Maria Bergamas, madre del caduto volontario divenuto il celebre Milite Ignoto, accolto nel 1921 nel gigantesco complesso del Vittoriano a Roma.

Passeggiare tra queste tombe significa non solo ripercorrere una delle tappe più significative del Novecento italiano, ma anche scoprire una sfumatura più intima del primo, sanguinoso conflitto che interessò gran parte delle nazioni tra il 1915 e il 1918.

Aquileia romana, una testimonianza archeologica eccezionale

Come anticipato, questo florido centro giunse a un tale stadio di opulenza da poter essere addirittura paragonato all’Urbe per eccellenza, ossia la capitale Roma. Con testimonianze ininterrotte dall’età repubblicana al tardo-impero, Aquileia si pone come lente di osservazione privilegiata per comprendere la parabola storica del più grande impero occidentale mai sorto.

Visitate i suggestivi scavi del porto fluviale, uno degli esempi meglio conservati di struttura portuale romana al mondo. Tra banchine, anelli di ormeggio, resti di mura e magazzini è facile immaginarsi il grande traffico di merci, uomini, idee che animò la vita cittadina per secoli.

L’area archeologica di Aquileia riveste poi un’importanza tale da essere stata inserita, già nel 1998, nel Patrimonio dell’Umanità stilato dall’UNESCO. Aggiratevi perciò tra gli scenografici resti del Foro Romano, sede di incontri e discussioni, come pure tra le rovine delle sedi mercantili tardo-antiche e lungo i margini del cosiddetto “sepolcreto”, un’area funzionale alla sepoltura dei cittadini.

Infine, non dimenticate di visitare anche la splendida sede del Museo Archeologico Nazionale, una delle realtà più apprezzate nel panorama dell’Italia settentrionale. Con reperti provenienti non solo da Aquileia, ma anche dai dintorni, il museo illustra aspetti della vita quotidiana romana. Ammirate le splendide gemme incise, le trasparenze dei vetri e i colorati mosaici pavimentali, una multiforme parata di manufatti capace di proiettarvi indietro nel tempo.

resti romanani aquileia

Mangiare e bere ad Aquileia, tra pesca ed Asburgo

La tradizione della pesca è ben radicata in questa terra, da sempre vocata allo sfruttamento delle risorse marine. La particolare sapidità del terreno conferisce un sapore particolare anche a ortaggi e vini, immancabili sulle tavole friulane. Grazie all’influsso asburgico tuttavia, dettato da oltre quattrocento anni di dominazione, non è neppure raro imbattersi in qualche ricetta tipicamente austriaca, come la classica cotoletta fritta viennese (Wienerschnitzel).

Gli appassionati di archeologia, inoltre, saranno deliziati anche dall’annuale manifestazione “A tavola con gli antichi romani”, una cornice gastronomica che propone ricette antichissime e ancor oggi prelibate. Non dimenticate di chiudere, specie una cena, con un goccetto di Sgnape, la deliziosa grappa armonica, dal colore paglierino, tipica di queste zone.

Nelle vicinanze: gita a Barbana

Barbana, isola all’estremità orientale della laguna di Grado, è sede di un famoso santuario mariano ideale per una breve escursione. Questa terra è infatti abitata da una piccola comunità di frati francescani, responsabili del mantenimento di questo luogo di culto, nato da una veneranda immagine della Madonna trasportata miracolosamente dalla acque e arrestatasi nei pressi di un olmo dell’isola.

Il paesaggio lacunare è incantevole, godibile non solo dalla terraferma ma anche nel tragitto del traghetto, breve e decisamente panoramico. Se amate la pace e la tranquillità cercate di visitarla non durante la stagione estiva, quando è spesso affollata e ben poco silenziosa.

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