Apricale, poesia ligure: cosa vedere e cosa fare nel paese dei gatti

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Arroccato su una collina, sorge Apricale, suggestivo borgo medievale fiorito nell’entroterra di Bordighera (Imperia), nella valle del torrente Merdanzo. Si tratta di un luogo magnifico, dai caratteri favolistici, lontano soltanto 13 km dalla costa della Riviera di Ponente a cui fa da sfondo, guardando in direzione del Continente, il monte Bignone (1.299 m.s.l.m). Per lo smisurato fascino e l’impareggiabile bellezza, questo luogo, che conta meno di mille abitanti, fa parte del virtuoso circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Non rimane che andare a scandagliarne tutti i segreti e le peculiarità.

Apricale borgo centro
Fonte Istock

Apricale, cosa vedere nel borgo: scale e gatti

La prima cosa che dovrete fare quando arrivate ad Apricale è perdervi tra le sue vie e le sue scale, che puntualmente portano tutte nella piazza del paese. Passeggiando tra i carruggi lastricati, vedrete scorci fiabeschi e dei gatti. Non temete, i felini qui sono di casa. Anzi sono un tratto tipico del comune, tanto che Apricale è noto anche come Il paese dei gatti, i quali scodinzolano ovunque, ora su una scala, ora su un davanzale, ora in angoli segreti che soltanto loro conoscono. Inoltre, durante il vostro peregrinare per il borgo, noterete anche delle suggestive e pittoresche cassette della posta colorate, altra particolarità di questo posto sorto nell’IX sec. e tutt’ora pulsante di atmosfere medievali che si sfumano in un respiro atavico, mitico.

Apricale: il Castello della Lucertola

Trotterellando tra le vie e le scale del borgo, vedrete le mura medioevali che lo racchiudono, incantevoli decorazioni sulle porte, curiosi vasi di fiori e splendidi dipinti sul muro che mostrano scampoli di vita locale. Questi sono frutto di artisti, visto che Apricale è stata ed è tutt’ora meta gettonata per spiriti creativi, viste le suggestioni che è in grado di offrire. Inoltre, giungendo in questa località, non scordatevi di visitare il Castello della Lucertola. La fortezza ha incrociato il suo destino con la famiglia Doria, prima di essere stata occupata dai francesi di Napoleone. Poi è passata sotto il Regno di Sardegna e infine sotto al Regno d’Italia.

Apricale: luoghi di culto celebri

Come ogni borgo del Bel Paese, Apricale fa sfoggio anche di luoghi di culto ‘pregiati’ e ricchi di tradizione: particolarmente fascinosa è la Chiesa della Purificazione di Maria Vergine, a pochi metri dalla piazza principale. Altri edifici cristiani rinomati sono la Pieve di Santa Maria degli Angeli, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e le Rovine di San Pietro in Ento.

Apricale e dintorni: escursioni nel verde

Apricale è immersa nel verde. Appena fuori dal borgo potrete abbandonarvi a molteplici escursioni, percorrendo i sentieri che in passato furono utilizzati dagli abitanti per raggiungere le località limitrofe. Sono tante e suggestive le mulattiere che potrete battere. Esse furono usate con frequenza fino alla Seconda Guerra Mondiale e la maggior parte sono oggi divenute cammini segnalati. Particolarmente nota è la mulattiera che portava fino ai confini di San Remo, transitando da Pian del Re. A proposito di Pian del Re: qui c’è un famoso tumulo preistorico. Altri itinerari rinomati sono quelli che conducono alla Foresta di Gouta in Frasce e all’antico frantoio della valle del Mandancio.

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