Aosta, un weekend nella Roma delle Alpi

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Aosta conta poco più di 30.000 abitanti, ma si trova in una posizione strategica nel cuore delle Alpi. Il piccolo capoluogo valdostano, infatti, da millenni è meta di passaggio per tutti coloro che vogliono raggiungere la Francia, la Svizzera o il Piemonte. Che voi arriviate in macchina, in autobus o in treno, quando entrerete in Valle d’Aosta rimarrete affascinati dall’imponenza delle sue montagne e, inevitabilmente, lungo la strada ad attirare la vostra attenzione saranno i numerosi castelli.

Cosa fare una volta arrivati in città? La storia romana di Aosta, un tempo Augusta Praetoria, è nota a molti, meno conosciuti sono il centro medievale o l’Area Megalitica. Una città piccola, ma che nasconde un enorme patrimonio storico-architettonico, noi vi proponiamo una selezione di curiosità forse meno note, ma non per questo meno affascinanti.

Aosta romana: imprescindibile

Aosta, date le sue piccole dimensioni è visitabile facilmente a piedi e due giorni possono essere sufficienti. Chi decide di visitare la città si ritroverà letteralmente immerso nell’epoca romana. Tutt’oggi è possibile vedere il perimetro di Augusta Praetoria, le mura della città, infatti, sono ancora ben conservate.

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Tra le tappe fondamentali dell’Aosta romana vi suggeriamo: il ponte romano, l’arco d’Augusto, la Porta Praetoria, il teatro romano, il criptoportico forense, tutta la cinta muraria e il museo archeologico (MAR) di piazza Roncas. Il teatro e il criptoportico sono visitabili solo a pagamento, i biglietti sono acquistabili al museo o alla biglietteria del teatro romano, raggiungibile da via Sant’Anselmo o via Porta Pretoria. Inoltre, con il biglietto cumulativo avrete accesso ai due siti romani, alla chiesa paleocristiana di San Lorenzo e al MAR.

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Affreschi nascosti

Una tappa sconosciuta a molti è relativa agli affreschi dei sottotetti della Cattedrale e di Sant’Orso. Sono in pochi a conoscere queste “chicche” della città. Nella Chiesa di Sant’Orso gli affreschi risalgono all’inizio dell’anno 1000 d.C. (tra il 1015 e il 1025), mentre quelli della Cattedrale sono del 1040. Non sono fruibili tutti i giorni e in qualsiasi orario, ma per ammirare gli affreschi è necessario prenotare la visita con una delle guide turistiche abilitate (ve ne segnaliamo una www.guidaturisticavda.com), oppure contattando le Chiese e concordando un appuntamento. La Cattedrale, con il suo tesoro, la collegiata di Sant’Orso con il suo chiostro, sono tappe fondamentali per chi visita la città, ma non perdetevi gli affreschi dei sottotetti.

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Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans: unica in Europa

Dopo aver scoperto la romanità e due delle chiese della città, ad Aosta potrete fare un tuffo anche in epoca preistorica. Il sito archeologico di Saint-Martin-de-Corléans, infatti, racconta più fasi della storia a partire dal Neolitico e permette di apprezzare tracce di insediamenti umani risalenti alla fine del V millennio a.C.

Attraverso un viaggio nel tempo, caratterizzato da sei tappe, i visitatori potranno rivivere la storia, partendo dalla prima destinazione d’uso del sito fino a quella finale, l’area funeraria. Volontariamente non si vuole raccontare troppo, perché chi deciderà di visitare l’Area Megalitica, unica in Europa, sarà guidato in un percorso emozionale.

Il sito archeologico non si trova nel centro della città, ma è facilmente raggiungibile in auto o in autobus (linea 3, da prendere alla stazione o in piazza Chanoux, oppure le linee 7, 8, 10 dalla stazione. In tutti i casi è possibile fare il biglietto a bordo), mentre i più volenterosi potranno arrivare all’Area Megalitica anche a piedi.

Una cantina in pieno centro: La Crotta di Tanteun e Marietta

Dopo aver camminato tutto il giorno, ci si può concedere un buon bicchiere di vino. Negli ultimi anni la Valle d’Aosta si è spesa molto nel settore vitivinicolo e i risultati si vedono, ma soprattutto si assaporano. Per gli amanti del vino, oltre alle numerose enoteche di Aosta, è possibile visitare la prima ed unica azienda che vinifica nel centro della città, La Crotta de Tanteun e Marietta. Potete contattare i ragazzi dell’azienda e prenotare una visita guidata della cantina, nonché una degustazione dei loro prodotti. Inoltre, potrete vedere il vecchio mulino della città che si trova proprio all’interno dell’azienda, il mulino di Ressaz.

Come arrivare ad Aosta?

Sicuramente il modo più semplice per raggiungere la Valle d’Aosta è l’utilizzo di un’auto. Da Torino si imbocca l’autostrada A5 e si raggiunge il casello di Aosta in un’ora circa, ma attenzione, per evitare spiacevoli sorprese, sappiate che il costo del tratto autostradale tra Pont-Saint-Martin e Aosta è più elevato che in altre regioni italiane. In alternativa potete scegliere di percorrere la SS26, ma ovviamente la strada sarà più lunga e meno lineare dell’autostrada. Un’altra possibile soluzione, sempre da Torino, è il treno, ma al momento è previsto almeno un cambio alla stazione di Ivrea. Coloro che preferiscono un viaggio diretto possono scegliere l’autobus da Torino (2h circa) o da Milano (2h 30 min circa).

Dove alloggiare?

La città di Aosta è ricca di hotel e B&B pronti ad accogliere anche i turisti più esigenti. Molti si trovano nel centro storico della città e offrono viste mozzafiato sull’arco alpino e sulle rovine romane. Da tenere in considerazione il fatto che le strutture del centro sono molto vicine alla stazione dei treni e degli autobus, quindi raggiungibili facilmente a piedi. Chi, invece, preferisce dormire immerso nella natura a pochi chilometri dalla città può trovare ottime strutture ricettive nei comuni limitrofi. Unico suggerimento per chi non fosse automunito, non tutti i comuni intorno alla città sono serviti dai mezzi pubblici la domenica.

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