Anversa degli Abruzzi: nel paese delle serpi attorcigliate

  • Shares

Anversa degli Abruzzi è un caratteristico borgo medievale che sorge a circa seicento metri d’altezza, su un ampio sperone che domina lo sbocco delle gole scavate dal fiume Sagittario, dove si trovano le sorgenti di Cavuto. La splendida cittadina in provincia de L’Aquila vanta un prezioso centro storico dominato dai ruderi del Castello Normanno, parzialmente distrutto dal terremoto del 1706, e conserva al suo interno la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria delle Grazie con il portale rinascimentale in pietra calcarea, unico nel suo genere in Abruzzo. Sull’edificio si può ammirare anche il magnifico rosone del 1585, con lo stemma dei Sangro e gli Anversa che riporta delle serpi attorcigliate alle asticelle del compasso. Da qui il soprannome della città, definita appunta il ‘paese delle serpi attorcigliate‘.

Cosa vedere ad Anversa degli Abruzzi

Castello dei Normanni

Il  Castello dei Normanni, di cui restano solo i ruderi, fu costruito nel XII secolo e usato inizialmente come torre d’avvistamento. In seguito, con l’avvento dei De Sangro dalla metà del XII secolo, divenne un castello vero e proprio. Il maniero fu quasi completamente distrutto dal terremoto del 1706. Oggi sono ancora visibili la cinta muraria con il parco sovrastante, l’ingresso in stile rinascimentale e anche il collegamento tra la torre e il complesso abitativo oltre che la torre puntone tagliata a metà dal sisma.

Chiese

Simbolo del borgo è la splendida Chiesa di Santa Maria delle Grazie. La chiesa fu edificata nel XVI secolo per volere dei Conti Belprato. Sulla facciata spicca il rosone datato 1585 e lo stemma con le serpi attorcigliate. L’interno a tre navate con l’abside rettangolare custodisce una copia del Trittico di Anversa risalente al XVI  secolo, un bel tabernacolo ligneo e il sepolcro dei Belprato. Merita una visita anche la Chiesa di San Marcello, la chiesa più antica e meglio conservata del paese. Dedicata al santo patrono, la chiesa venne edificata nell’XI secolo e subì varie modifiche nel corso degli anni. Gli interni dell’edificio sono impreziositi da numerosi affreschi che rappresentano, tra gli altri, San Marcello, Santa Caterina Martire e Sant’Antonio Abate.

Altri luoghi di interesse

In visita ad Anversa non si può perdere l’occasione di ammirare le necropoli che si trovano proprio nei dintorni del paese. Da segnalare la Necropoli di Coccitelle e la Necropoli di Cava della Rena e di San Carlo Fonte-Curato. La prima risalirebbe al IV-III secolo a.C. e conserva i resti di circa 50 tombe a lastroni riferibili a popoli preromani. Il nome Coccitelle deriva proprio dal termine usato dai contadini per indicare i lastroni delle tombe. La seconda Necropoli risale invece al III-I secolo a.C. ed è composta da tombe a camera in cui sono state ritrovate ceramiche, bronzi e altri utensili in ferro.

Cosa mangiare ad Anversa degli Abruzzi

Tra i piatti locali si segnalano i quagliatelli e fagioli, una minestra a base di acqua e farina ma senza uova, il capretto cacio e uovo e poi ancora le pizzelle cotte con il ‘ferro’ artigianale e i dolci natalizi come le pizze fritte e i ceci ripieni. Tra i prodotti tipici della zona ci sono l’olio extravergine d’oliva, lo zafferano, i tartufi, i porcini e una vasta varietà di formaggi e insaccati.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *