Amburgo, il fascino di una città galleggiante

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Sull’estuario del fiume Elba sorge una delle città tedesche più dinamiche e frizzanti, grazie alla sua innata vocazione portuale e al fervido scambio di merci che da sempre anima il suo immenso bacino. Amburgo sembra oscillare in una mescolanza di euforia ricostruttiva nelle zone di più recente riqualificazione, come Hafencity, e la stabile tradizione dei suoi edifici più classici, come il Municipio e la chiesa dedicata a San Michele.

Anche se forse in modo un po’ incauto, non stupisce che Amburgo sia spesso associata a Venezia, costituendone una sorta di variante teutonica. Di certo, però, sfoggia un look sicuramente più rock rispetto all’incanto malinconico della città veneta.

St. Pauli e la zona del porto: il cuore grintoso della città

L’aria malfamata ed eccessiva tipica delle zone portuali serpeggia anche ad Amburgo, specie nel celebre quartiere a luci rosse (Reeperbahn, letteralmente la “via dei cordai”). Nei secoli, i marinai erano ben lieti di approdare qui, per sperimentare non solo piaceri carnali, ma anche tanta birra e musica.

Oggi il quartiere, senza perdere questo smalto un po’ eccentrico, è punteggiato da bar, ristoranti e locali sfiziosi dove trascorrere una serata in tutta sicurezza. È nota infatti la severità della stazione di polizia Davidwache, incaricata di vigilare sulla tranquillità di tutta l’area di St. Pauli. Divertitevi senza esagerare quindi, perché i comportamenti molesti sono sanzionati da multe anche molto pesanti.

Questo quartiere, oltre per la vivace movida, è famoso anche per la grande tradizione musicale. Non solo infatti è una delle culle del punk tedesco, ma persino i Beatles hanno iniziato la loro carriera suonando qui, in diversi locali del porto.

Gli amanti del calcio potranno anche visitare lo stadio della squadra cult St. Pauli. Lasciatevi stregare dall’inquietante stemma, il Jolly Roger, ossia il macabro teschio con le ossa incrociate su sfondo nero.

Cosa mangiare tra pesce, carne e spezie ad Amburgo

L’associazione istintiva è anche corretta. L’hamburger, ossia la comunissima carne tritata a cui viene data la forma di disco, prende il nome proprio da questa città. Proprio da Amburgo si imbarcarono infatti tanti tedeschi, diretti verso gli Stati Uniti, dove esportarono questa particolare modalità di consumare la carne di manzo.

Oggi la seconda città della Germania non è tuttavia celebre per questo piatto. Molto più frequenti, in tutti i ristoranti, i pesci provenienti dal vicino mare del Nord, soprattutto merluzzi, sgombri, sardine e anguille. Molto tipica è la Finkenwerder Scholle, ossia una sogliola cui viene aggiunta in cottura la pancetta. Il contrasto è delizioso!

Per i carnivori, non perdete le salsicce, insaccate in mille modi diversi e cucinate con altrettanto estro.

Un’altra particolarità è l’uso molto abbondante delle spezie, retaggio della natura mercantile di Amburgo. Non stupitevi quindi di trovare tanto cumino, curry e pepe di cayenna nella quasi totalità dei piatti.

Shopping e mariti!

La tradizionale via dello shopping è la celebre Jungfernstieg, ossia la “strada delle vergini”. Con ironia, però, è più conosciuta come “la salita delle zitelle”. Qui infatti venivano portate a passeggiare le ragazze o le donne ancora nubili, soprattutto la domenica, in attesa che qualcuno le notasse e le corteggiasse. Non solo shopping quindi, ma anche tante opportunità di incontri!

Oggi l’atmosfera, molto diversa, è dominata dalle tante marche di lusso internazionali alternate a bar, ristoranti e hotel. Non importa che le vostre aspirazioni siano rivolte a trovare marito, o piuttosto a dar fondo alla carta di credito, nella Jungdernstieg siete nel posto giusto!

La città dei magazzini: visita alla Speicherstadt

Il fortissimo legame di Amburgo con l’acqua e il ruolo della città nella Lega Anseatica emerge dalla visita ad uno dei suoi luoghi più suggestivi. La Speicherstadt, ossia la città dei magazzini, è la zona dove furono costruiti i vecchi locali di stoccaggio delle merci, impostati su una fitta maglia di palafitte. Questo complesso di magazzini, esteso per 330.000 mq, costituisce il più grande nucleo al mondo. Divertitevi a fotografare questi affascinanti edifici in mattoni rossi, in stile gotico e alti sei o perfino otto piani! Anche se privato della sua funzione principale, il complesso è stato ben rifunzionalizzato. Oggi gli immobili sono completamente ristrutturati, ospitando ristoranti, uffici o locali.

Hafencity, ovvero il nuovo che avanza

Affrettatevi a visitare questa zona ancora sospesa tra edifici decadenti e nuove palazzine dotate di tutti i comfort. Il confronto è stridente, ma proprio per questo affascinante. Hafencity è il simbolo di una città ancora dal grande dinamismo, pronta ad abbracciare il moderno senza lasciarsi cullarsi dalla nostalgia dei ricordi o dal fasto dei passati giorni gloriosi.

Tra spazi verdi, panchine vista fiume e piste ciclabili quest’area si sta lentamente affermando come nuovo polo attrattivo, sia per una passeggiata che per trascorrere una serata alternativa. La ciliegina sulla torta è poi costituita dal Miniature Wunderland, il paradiso dell’arte miniaturistica. Se volete osservare nei più irrilevanti dettagli, in scala 1:87, Amburgo e altre città tedesche, i paesaggi montuosi delle Alpi e della Svizzera o la glaciale Scandinavia, questo parco-divertimenti vi sorprenderà.

Kunsthalle, l’arte in città

Tanti capolavori dell’arte medievale europea, ma anche dell’impressionismo francese e dell’espressionismo tedesco, affollano le sale di questo splendido museo. Vale l’ingresso però anche per un solo dipinto, ossia “Il viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friederich, vera icona del Romanticismo!

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Nelle vicinanze: l’incantevole medioevo di Stade

Il fascino medievale di questo villaggio è immutato in tutte le stagioni. In estate è bellissimo arrivarci in bicicletta, mentre le scintillanti decorazioni natalizie la rendono meravigliosa anche con temperature più rigide. Le vie acciottolate e le case a graticcio, assieme al piccolo porticciolo sull’Elba, regalano degli scorci davvero magici.

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