Amatrice: tre ottime ragioni per tornare

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Amatrice è un bellissimo borgo medievale di 2.000 abitanti. Nel 2016, a causa di un violento terremoto (VI grado Richter) che ha devastato il suo centro storico, diverse frazioni e causato centinaia di vittime, il paese è in fase di ricostruzione. Buona parte del patrimonio storico-artistico è in pezzi e deve essere recuperato tassello dopo tassello, e intanto il paese è rinato con case nuove o ancora con moduli prefabbricati.

Eppure proprio per queste sue bellezze perdute tornare ad Amatrice come turisti, portando energia alla economia locale, sarebbe una bellissima idea. E non solo per fare un gesto importante verso quella comunità ma perché la zona merita davvero. Al di là dei monumenti fatti dall’uomo, la natura qui è capace di meraviglie. Provate a visitare Amatrice in tarda primavera o in estate, quando le temperature sono perfette per una gita. Magari non potrete più vedere la Torre Civica del XIII secolo, la chiesa di Sant’Agostino, o i bellissimi santuari situati sulle colline intorno. Ma non sarà un viaggio vano.

Ad Amatrice si mangia bene

Ad Amatrice si mangia bene, cibo genuino e a chilometro zero che si può nuovamente gustare presso le trattorie, i centri commerciali e gli agriturismi che stanno riaprendo i battenti dopo il sisma. Questo è un validissimo motivo per tornare come turisti da quelle parti e andare ad assaggiare la famosissima pasta alla Amatriciana, la minestra di farro, gli gnocchi ricci al formaggio ma anche la cacciagione dei boschi circostanti. Informatevi con la gente del posto e sapranno indicarvi certamente un tavolo già pronto con tutte queste bontà, presso la rinata Area Food San Cipriano o presso qualche fattoria o agriturismo dei dintorni.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso

Amatrice e le sue frazioni si trovano in pieno territorio del bellissimo Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. I boschi e le montagne di queste località si specchiano, proprio a pochi chilometri dalla cittadina, nel cosiddetto “Fiordo di Campotosto”. In realtà si tratta di un lago artificiale, creato grazie all’azione di ben tre dighe, ma la sua forma sinuosa che si insinua tra le colline lo fa sembrare quasi un fiordo norvegese. Al tramonto è davvero un sogno! Da vedere anche Lago Scandarello e la cima di Monte Gorzano tra i cui boschi in estate i torrenti creano cascate temporanee.

I dintorni di Amatrice

Negli immediati dintorni di Amatrice si trova il territorio del parco e l’Appennino con tanti piccoli paesi che le somigliano. Ma se avete un mezzo vostro, pur facendo base nel comune della famosa pasta, potete spostarvi a Spoleto (un’ora e mezza di strada), a Terni, oppure in appena un’ora si arriva a Norcia per vedere un’altra città resuscitata da un altro terremoto ancora più bella. Più o meno alla stessa distanza ma andando verso sud ovest trovate lo splendore di Rieti. Se vi dirigete verso est, a circa un’ora di strada vi ritroverete sulle bellissime spiagge di San Benedetto del Tronto.

Un consiglio: se volete un souvenir di Amatrice evitate di fare foto davanti alle macerie e rispettate il dolore della gente. Piuttosto comprate in prodotti gastronomici locali e ridate vita all’economia cittadina.

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