Amalfi, la più antica e affascinante delle Repubbliche marinare

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Uno straordinario esempio di paesaggio mediterraneo. Così L’UNESCO descrive Amalfi e la sua costiera designandola come Patrimonio dell’Umanità.

Scogliere a strapiombo su un mare blu cobalto, strade panoramiche, sentieri naturalistici, villaggi pittoreschi, giardini profumati. Storia, arte, cultura e bellezza trasudano da ogni angolo di quest’antica repubblica marinara. Un luogo incantato in cui terra  e mare fanno a gara per regalare i propri frutti ad una tradizione enogastronomica da leccarsi i baffi. Non a caso, sulle porte della città leggerete “Per gli amalfitani il giorno in cui andranno in Paradiso sarà un giorno come tutti gli altri, perché il paradiso ce l’hanno già qui, a casa loro.”

Il Duomo di Sant’Andrea

Il monumento più celebre di Amalfi è certamente il Duomo. Costruito sulle rovine di un antico tempio, il complesso architettonico del IX secolo è costituito da due basiliche comunicanti in cui gli stili architettonici si mescolano ad arte.  Lo stile romanico arabo-normanno prevale, fondendosi però con diversi elementi gotici, bizantini ed anche barocchi.

La scalinata frontale vi toglierà il fiato, ma fate molta attenzione se siete in coppia con il vostro fidanzato/a. La tradizione vuole che le coppie non sposate non debbano mai salirne gli scalini mano nella mano… altrimenti non convoleranno mai a nozze.

Fanno parte integrante del complesso anche la Cripta di Sant’Andrea e il famoso Chiostro del Paradiso, da visitare assolutamente.  Da non perdere anche una passeggiata tra i vicoli nei dintorni del duomo per scoprire i cortili delle case bianche e ripararsi all’ombra dei portici.

duomo sant andrea ad Amalfi

La potenza amalfitana e l’Arsenale della Repubblica

Nonostante la presenza sulla scena politica di Normanni, Longobardi e Saraceni, per circa tre secoli la potenza di Amalfi le permise di avere un ruolo da protagonista negli scambi commerciali dell’intero Mediterraneo.

La flotta mercantile e da guerra della repubblica era costituita da imbarcazioni molto veloci (chiamate sagene) dotate di due alberi, due vele, e fino a 120 vogatori. L’invenzione della bussola nautica, attribuita all’amalfitano Flavio Gioia, e le Tavole Amalfitane, per secoli fondamento del diritto marittimo nel Mediterraneo, contribuirono ad incrementarne prestigio e potenza.

E’ possibile avere testimonianza di tanta grandezza visitando il Museo dell’Arsenale della Repubblica (a pagamento). Gli appassionati di marineria, navigazione e carte geografiche non potranno mancare questa tappa.

imbarcazione storica ad Amalfi

Il Museo della Carta

La lavorazione della carta a mano, detta “bambagina”, è stata una delle più antiche attività artigianali degli amalfitani. Ancora oggi questa secolare tradizione rimane viva e può essere scoperta presso il Museo della Carta, presso l’ex Cartiera Milano che fu operativa dal Medioevo agli anni Sessanta. L’ingresso è a pagamento (4 €) ma la visita guidata a macchinari funzionanti, attrezzature restaurate, antichi strumenti, fotografie e stampe d’epoca è veramente interessante, specie se si è in viaggio con bambini e ragazzi.

La Valle delle Ferriere

Chi soggiorna ad Amalfi non può perdere una passeggiata nella Valle delle Ferriere, un luogo unico al mondo fresco anche d’estate. La valle ospita una Riserva naturale orientata ricca di cascate, specie endemiche, piante carnivore e giganti felci preistoriche. Passeggiando lungo il Rio Canneto incontrerete le rovine delle antiche attività “industriali” della città di Amalfi (tra cui le ferriere e le celebri cartiere).

Noi consigliamo di iniziare la passeggiata da Pontone (raggiungibile da Amalfi con gli autobus Sita al costo di 1,20€) e concluderla nel centro di Amalfi (in prossimità del Museo della Carta). In questo modo l’intero percorso (circa 2 ore) seguirà una rilassante discesa.

Il primo tratto vi vedrà circondati da splendidi e profumatissimi giardini di limoni. Giunti sulle rive del torrente Canneto, è possibile discendere la valle verso Amalfi oppure fare una piccola deviazione ed addentrarsi ulteriormente verso l’interno facendosi guidare dallo sciabordio delle cascate fino alla Riserva integrale. Il ritorno verso il mare è in totale penombra. Potrete incontrare ancora qualche piccola cascata, diversi ruderi, e qualche chioschetto che vi proporrà una spremuta di limoni fatta al momento per rinfrescarvi dalla passeggiata.

Il percorso è piuttosto facile, tuttavia le segnalazioni non sono sempre chiare ed evidenti. Per questo motivo, è sempre consigliabile avere con sé una buona mappa o, meglio ancora, farsi accompagnare da una guida ambientale escursionistica (ad esempio contattando Progetto Terra). La Valle è un luogo paradisiaco: vale la pena godersela a fondo e in piena sicurezza.

cascata ferriere Amalfi

La Via Maestra dei villaggi

Se avete voglia di visitare a piedi i villaggi introno ad Amalfi, vi consigliamo una splendida passeggiata rurale per godere di panorami deliziosi lontano dal traffico: la Via Maestra dei Villaggi.  L’antica strada medievale collega il centro di Amalfi alle sue frazioni (Pastena, Lone, Vettica Maggiore, Tovere, Santa Maria del Pino) e sembra ferma nel tempo da decenni.

Gli scalini non mancano, ma per chi ama il genere vale la pena ripercorrere da escursionisti questi antichi percorsi che collegavano i diversi centri a dorso di mulo. Purtroppo, il cammino in alcuni punti non è ben segnalato e talvolta alcuni tratti di strada sono chiusi. Meglio informarsi prima di partire oppure farsi accompagnare da una guida ambientale escursionistica.

strada rurale ad Amalfi

La Torre dello Ziro

Se alzando lo sguardo dal lungomare di Amalfi siete rimasti colpiti dalla torre che si arrampica sul costone che sovrasta la città, vi consigliamo di fare un salto a visitarla. La torre è facilmente raggiungibile da Pontone di Scala e consente di ammirare, in piena tranquillità,uno splendido paesaggio su Amalfi, Atrani ed il resto della costiera.

torre dello Ziro ad Amalfi

Cosa vedere nei dintorni di Amalfi

A poche centinaia di metri dal lungomare di Amalfi è presente un suggestivo borgo marinaro  caratterizzato da deliziosi vicoli, piccoli giardini, strette scale e casette arrampicate nella roccia. E’ la splendida Atrani, nota anche per essere il comune più piccolo d’Italia, raggiungibile a piedi con una facile passeggiata.

Chi visita Amalfi non può perdere l’occasione di fare una piccola deviazione verso la meravigliosa Ravello, la terrazza della costiera amalfitana, e verso la celebre Positano. Entrambe le località sono raggiungibili con gli autobus di linea della Sita. Durante l’estate, Positano è ben collegata  anche via mare grazie al Metrò del Mare.

Per gli escursionisti e gli amanti del mare consigliamo di visitare anche il Sentiero degli Dei e la Grotta dello Smeraldo.

Chi avesse più tempo a disposizione, può visitare anche Praiano, il Fiordo di Furore, Vietri sul Mare, Maiori e Minori, oppure spingersi fino a Capri e Sorrento, o magari programmare una visita a Pompei ed al cratere del Vesuvio.

positano panorama

Cosa mangiare ad Amalfi

Il vero protagonista della cucina amalfitana è il pesce fresco, in tutte le sue forme e varianti.

Per gli amanti dei primi piatti, è obbligatorio uno scialatiello alle vongole veraci. In alternativa, fatevi consigliare su dove poter mangiare un buon risotto alla pescatora o provate il sapore intenso della colatura di alici.

Pesce alla brace, al sale, all’acqua pazza, ce n’è per tutti i gusti. Se però siete degli intenditori, puntate dritto alla frittura di paranza. Da assaggiare anche gli involtini di mozzarella in foglia di limone ed il “sarchiapone”, una lunga zucca ripiena di carne e formaggio filante cotta nel sugo di pomodoro.

La pasticceria è straordinaria: dai sorbetti agli agrumi alla delizia al limone, dalla cassata atranese alla ricotta e pera, ce n’è per tutti i gusti. Ma soprattutto, qualunque menù abbiate scelto, al termine del pasto non fate mai mancare un buon limoncello.

Come arrivare ad Amalfi

E’ possibile raggiungere Amalfi percorrendo la  panoramica strada costiera SS 163 amalfitana sia venendo da Salerno sia da Sorrento. In entrambi i casi  impiegherete circa 45 minuti in auto. E’ possibile anche arrivare ad Amalfi percorrendo la SS 366 da Gragnano e Agerola. Per chi arriva in autostrada (lungo l’A3 Napoli-Salerno) da sud è consigliabile imboccare la statale amalfitana a Vietri sul Mare. Chi arriva da nord può uscire a Castellammare di Stabia e scegliere se proseguire via Sorrento oppure via Gragnano-Agerola.
Per chi viaggia con i mezzi pubblici, Amalfi è raggiunta dagli autobus della Sita lungo tutte le tre direttrici (Salerno, Sorrento, Gragnano). In estate sono attivati anche numerosi collegamenti via mare da Napoli, Salerno e le altre località della costiera sorrentino-amalfitana.

Per chi arriva in aereo, non ci sono collegamenti diretti, ma è necessario prima raggiungere Sorrento o Salerno e poi da qui utilizzare le linee autobus. In alternativa, si può scegliere di prenotare un servizio di transfer privato con autista verso la propria destinazione (ad esempio contattando www.admitaly.com/).

Ulteriori informazioni su come raggiungere Amalfi e la sua costiera sono disponibili qui.

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