Alla scoperta di Dubrovnik, perla dell’Adriatico

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La storia di Dubrovnik è antica, ma la sua fama mondiale relativamente recente. Questa fiera e vivace città della Croazia meridionale è stata infatti usata come set per alcune delle più iconiche scene della popolare serie HBO “Game of Thrones”, entrando a pieno titolo tra le città più frequentate d’Europa. Città di terra e di mare, di est e di ovest, Dubrovnik è patrimonio dell’umanità UNESCO e unisce bellezza, classe e vivacità ad una natura da sogno e ad un mare incredibile.

Dubrovnik, identikit della città

La libertà non si vende per tutto l’oro del mondo“. Basta già il motto cittadino a far capire che qui, a Dubrovnik, l’indipendenza è sempre stata una cosa seria. E tutto lo testimonia, in questa splendida città croata: le architetture, la storia, il carattere fiero degli abitanti.

Dubrovnik fino al XIX secolo è stata conosciuta con il suo nome antico Ragusa. E’ situata lungo la costa della Dalmazia, nel sud della Croazia. Ospita circa 43mila abitanti e la bellezza del suo centro storico le è valsa l’inserimento tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Oggi è una città vivace e cosmopolita, capace di rispondere alle esigenze di chi cerca il romanticismo così come a quelle degli esploratori urbani a caccia di scorci indimenticabili.

La sua caratteristica più significativa sono le mura che la circondano completamente. Si tratta di una fortificazione lunga più di 1900 metri, interamente percorribile a piedi, che chiude la città in uno stretto e suggestivo abbraccio. Appena usciti dal centro e dai sobborghi, vi si poi aprirà davanti agli occhi anche un paesaggio naturale di rara bellezza. Spiagge dorate, isole, mare cristallino, colline fitte di boschi e riserve naturali saranno parte integrante del vostro viaggio nella perla dell’Adriatico.

Dubrovnik panorama città
Fonte Shutterstock

Dubrovnik o Ragusa?

Come abbiamo visto, Dubrovnik è stata per lungo tempo indicata come Ragusa. Pare che questo nome derivi da una progressiva storpiatura della parola “lausaioi” che ne indicava gli abitanti e significava “coloro che vivono sulla rupe”. Con il tempo il nome della città venne scritto in vari modi, fino ad arrivare alla recente Ragusa. Il nome slavo Dubrovnik deriva invece dalla parola “dubrava”, cioè “foresta di querce”, in virtù della quantità di alberi che ricoprivano i colli circostanti.

Fino agli anni Settanta del XIX secolo, il nome ufficiale fu Ragusa. Da quel momento fino al 1918 si utilizzò la doppia denominazione e solo dopo l’inserimento della della città nel nuovo Regno dei Serbi, Croati e Sloveni la città divenne a tutti gli effetti Dubrovnik, come la conosciamo ancora oggi.

La storia di una città fiera

La storia della città è sempre stata legata a doppio filo alle vicende che hanno interessato il mare Adriatico. E non potrebbe che essere così, considerata la sua posizione che l’ha resa nel corso dei secoli un importante crocevia, preda ambita delle grandi potenze marinare e anche una delle città più fiere e indipendenti della storia mediterranea.

Dubrovnik nacque infatti come insediamento romano, passò sotto la protezione dell’Impero Bizantino e divenne poi nel Medioevo  una florida città mercantile. L’alleanza con Ancona le permise uno sviluppo in larga parte svincolato dallo strapotere di Venezia. Sotto il dominio della Serenissima ci finì pure Dubrovnik, in realtà, ma solo dal 1204 al 1358. In quell’anno, la città si sottomise all’Ungheria, assicurandosi un’indipendenza de facto a fronte del pagamento di un tributo annuale.

A cavallo tra Oriente e Occidente, situata esattamente a metà dell’Adriatico, Ragusa-Dubrovnik riuscì a diventare uno dei perni del commercio nel Mediterraneo e la Repubblica di Ragusa fu la prima in Europa ad abolire l’uso degli schiavi. La sua importanza strategica andò però scemando con la scoperta dell’America. Iniziò così il periodo di declino. La città conobbe così il dominio straniero, francese prima e austriaco poi, nel 1918 passò nel neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Da quel momento la città seguì le sorti delle repubbliche jugoslave. Fu soltanto con la fine della Guerra di Jugoslavia negli anni Novanta che poté riprendere la sua vocazione turistica, cosmopolita e culturale.

Dubrovnik centro città
Fonte Shutterstock

Alla scoperta della perla dell’Adriatico

Una delle cose che più vi colpirà, mettendo piede a Dubrovnik, è il mix di stili diversi. L’influenza veneziana, il gotico, il barocco sono  perfettamente amalgamati nelle atmosfere da sogno della città. E poi le antiche mura, le spiagge, l’isola di Lokrum proprio davanti alla città, il monte Srd che protegge le spalle all’abitato.

Non stupisce quindi che la città sia stata scelta come location per una delle serie televisive più celebri degli ultimi anni. Proprio qui, infatti, sono state girate le scene ambientate ad Approdo del Re di “Game of thrones” e il successo della produzione HBO a livello planetario ha contribuito non poco a lanciare Dubrovnik tra le mete più ambite del turismo internazionale.

Cosa fare a Dubrovnik

Ma cosa si può fare nella bella città croata? Quali sono le attrazioni che non possono mancare in un tour tra vicoli e mura? Vediamole insieme.

  • Percorrere le antiche mura. La vostra visita alla città non può che partire da qui. Con i loro quasi due chilometri di lunghezza, le quattro fortezze e le sedici torri di guardia, le mura circondano completamente il centro storico.  Sono aperte tutto l’anno e il biglietto di accesso costa all’incirca l’equivalente di 12 € (4 € fino ai 18 anni). Il percorso parte da Porta Pile.
  • Visitare le chiese del centro storico e i monasteri. Alcuni esempi? Il Convento dei Frati Minori, risalente al XIV secolo, con la sua antichissima farmacia e una ricca biblioteca antica, oppure la Cattedrale dell’Assunzione di Maria, dove le influenze barocche hanno sovrastato gli altri stili architettonici. Ma non perdetevi neanche la Chiesa di San Biagio.
  • Passeggiare per il centro storico. Percorrete la principale via Placa Stradun e lasciatevi ammaliare dagli edifici romanici, gotici e rinascimentali come il Palazzo del Rettore. Dubrovnik è una città da gustare lentamente, a piedi, per non perdersi neanche un dettaglio. Ovviamente, caffetterie e localini non mancheranno di tentarvi con i profumi della cucina locale.
  • “Game of Thrones” walking tour. Per gli appassionati del “Trono di Spade”, sappiate che Viator organizza qui e a Belfast – altra location della serie – dei tour dedicati. Da fare assolutamente se non vedete l’ora di sentirvi un po’ Lannister.
  •  Godersi il mare. La ricchezza architettonica e storica porta spesso a far dimenticare che Dubrovnik è anche e soprattutto una città di mare! Nelle vicinanze si trovano spiagge per tutti i gusti: sabbia, ciottoli o calette.

I dintorni della città

Nonostante la città offra attrattive incredibili, non è da meno il territorio circostante. La Dalmazia è una regione ricca di bellezze naturalistiche e la costa croata non sfigura per suggestione con le migliori coste “nostrane”. Non ci credete?

Allora provate a esplorare le isole di Lopud, Korcula e Mljet. Scoprite l’arcipelago delle Elafiti, con i suoi villaggi di pescatori e atmosfere fuori dal tempo. E che dire della penisola di Peljesac? E’ l’ideale per gli amanti del trekking. Non vi annoierete, garantito.

Prendetevi anche una giornata per visitare l’isola di Lokrum. Situata a poche centinaia di metri da Dubrovnik, la si raggiunge comodamente dal porto della città e i traghetti sono molto frequenti. Magica e incontaminata, sull’isola si possono visitare il monastero benedettino riconvertito in parco botanico,  il lago salmastro e il Fort Royal con il suo panorama.

Dubrovnik tramonto
Fonte Shuttestock

Come arrivare

La perla dell’Adriatico si può raggiungere comodamente in traghetto o in aereo. Anche in automobile, ovviamente, ma in questo caso il viaggio sarà un po’ più lungo.

Per chi arriva via mare, l’opzione più comoda è con partenza da Bari. I traghetti della compagnia Jadrolinija offrono collegamenti diretti. Se invece partite da Ancona, vi converrà sbarcare a Spalato e da lì proseguire in auto per poco più di 200 chilometri.

Per quanto riguarda l’aereo, l’aeroporto di Dubrovnik si trova a Cilipi (20 chilometri circa dalla città) ed è collegato all’Italia da numerose compagnie, anche low cost.

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