Alghero, la piccola Barcellona d’Italia

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Siamo in Sardegna, ma l’anima di Alghero sotto sotto è catalana. La città in provincia di Sassari, infatti, non è soltanto un’ottima e suggestiva base per visitare la zona settentrionale dell’isola con tutte le sue bellezze, ma è anche un’isola linguistica, perché ha conservato l’uso del catalano dalla fine del Trecento.

Alghero è conosciuta come Barceloneta, cioè “piccola Barcellona” proprio in virtù di questa tipicità dialettale. La città è la quinta della regione Sardegna per numero di abitanti, capoluogo della cosiddetta Riviera del Corallo (nelle sue acque è presente una grande quantità della varietà più preziosa di corallo rosso) ed è una delle più visitate dell’isola. Ma anche d’Italia, in realtà: nel 2012 è stata la decima città italiana più visitata dai turisti stranieri, grazie anche alla presenza dell’aeroporto internazionale che ha permesso al mondo di scoprire questa meravigliosa località.

Identikit della città di Alghero

Mare, cultura, storia, buon cibo: ad Alghero non manca proprio nulla. La piccola città in provincia di Sassari è una perla medievale color dell’ocra, caratterizzata da una possente cinta muraria a picco sul mare (i tramonti che si scorgono dalle mura sono qualcosa di impagabile!), un ampio e vivace porto e un centro storico suggestivo, ricco di botteghe artigiane, vecchie chiese e vicoli romantici. E’ una città abituata ai viaggiatori, Alghero, lo è da sempre e la sua storia ce lo dimostra.

Già base strategica fenicia, romana e araba, la città di Alghero fu fondata all’inizio dell’anno Mille dalla famiglia genovese dei Doria, che la utilizzavano come base strategica nel cuore del Mediterraneo. A metà del Trecento i genovesi furono costretti a cedere il passo alle forze catalano-aragonesi, che la colonizzarono e ne modificarono profondamente lingua e cultura, escludendo però i sardi. Questa fase di opposizione finì soltanto nel XVI secolo, periodo che vive fiorire la città in una vera Età dell’Oro. Da quel momento Alghero divenne una città strategica, cuore nevralgico dei viaggi nel Mare Nostrum, grazie anche al fiorente commercio del corallo.

Oggi Alghero porta i segni delle sue dominazioni: la lingua catalana, dicevamo, è ancora presente nella sua variante algherese ed è possibile trovarla nella doppia nomenclatura delle strade, ad esempio. Anche l’architettura è quella tipica delle città marinare: le fortificazioni proteggono infatti una cittadina magica, dove perdersi a passeggiare dopo aver esplorato le spiagge e i paesaggi nei dintorni.

Alla scoperta di Alghero…

Cosa mangiare

Iniziamo parlando del cibo, che si sa, è sempre il cuore di ogni viaggio! Mangiare locale significa entrare nell’anima di un posto, capirne le pieghe nascoste, ed ecco che ad Alghero terra e mare, Catalogna e Sardegna si incontrano in pietanze e piatti davvero incredibili. Alcuni esempi? La paella algherese (fatta con la fregola, tipica pasta sarda, e condita con agnello, carciofi, rana pescatrice, cozze e gamberoni) e l’aragosta alla catalana, ma anche i caratteristici culurgiones di patate, cioè ravioli locali, oppure l’agliata, il trito di aglio e pomodori secchi in cui si adagia il pesce precedentemente cucinato.

Dove mangiare

Proprio in virtù della sua cucina varia, trovare dove mangiare ad Alghero non è difficile. Al contrario, sono numerosissimi i ristoranti e i locali che propongono pietanze diversissime, da quelle tipiche a quelle più creative. Vediamone alcuni.

  • Macchiavello (Bastoni Marco Polo, 57). Ristorante, osteria? Un po’ tutte e due le cose. Questo locale ha tra i suoi la location sui bastioni Marco Polo e la cucina tipicamente sarda. Si mangia molto pesce e l’atmosfera è amichevole. I prezzi sono medio/alti, ma considerata la vista e la bontà dei piatti, ne vale la pena.
  • Sa Mesa (Via Principe Umberto, 57). Questo ristorante, situato nel centro della città, permette di mangiare anche all’aperto grazie ad una bella veranda. Anche qui le pietanze sono tipicamente sarde, con la possibilità do scegliere tra piatti di terra e piatti di mare.
  • Tria Street Food (via della Misericordia, 23). Se non avete tempo o voglia di sedervi in un ristorante e cercate un fast food di qualità, fermatevi da Tria Street Food. Semplicità, cordialità e ottimo servizio.

Dove fare shopping

Se cercate qualcosa da portare a casa come souvenir, ad Alghero non resterete delusi. Come infatti dicevamo sopra, Alghero è la capitale della Riviera del Corallo quindi è d’obbligo una passeggiata tra le oreficerie e i laboratori artigianali che lavorano questo splendido materiale. Già, perché la prima cosa che noterete sarà il corallo, corallo dappertutto. Dirigetevi quindi senza indugio verso il centro storico, la ciudad vecchia, e perdetevi nei vicoli: accanto alle gioiellerie, vi colpiranno le sartorie artigiane, i negozi di calzature realizzati rigorosamente a mano e le boutique raffinatissime.

Come spostarsi

Il trasporto pubblico urbano ad Alghero è garantito dalla compagnia ARST, con 5 linee che collegano quotidianamente le varie zone della città e la città con l’aeroporto. Il biglietto di corsa semplice costa 1,00€ (1,50€ se lo comprate a bordo), ma può anche essere acquistato un biglietto giornaliero (2,50€).

Ci sono inoltre diverse linee che collegano la città con i principali siti di interesse sul territorio, quindi se siete senza macchina no problem: riuscirete comunque a muovervi!

Alghero è comunque una città molto piacevole da girare anche a piedi, quindi il nostro consiglio è di perdervi tra i vicoli e muovervi con i mezzi per assaporarne l’atmosfera particolarissima.

Escursioni nei pressi di Alghero

La Riviera del Corallo è nota per la sua bellezza e ricchezza naturalistica, paesaggistica e storica. Ovviamente Alghero è un’ottima base per esplorare la zona. Ecco alcuni consigli su cosa vedere attorno alla piccola Barcellona d’Italia.

  • Capo Caccia e le Grotte di Nettuno. Capo Caccia si raggiunge in circa mezz’ora di strada da Alghero (ci sono anche i pullman) ed è meta obbligata se vi piacciono il mare aperto e le scogliere imponenti. Dal parcheggio, potete scendere i circa 800 gradini ocra e raggiungere le Grotte di Nettuno, ai piedi della scogliera. La discesa merita la vista: il panorama è imponente! E così pure le grotte: si tratta di grotte di origine carsica con stalattiti, stalagmiti e un lago salato. Volendo, dal porto di Alghero partono anche i traghetti per le grotte.
  • Alla scoperta di Sassari. Sassari, capoluogo dell’omonima provincia, è una cittadina che vale bene una visita. Sonnacchiosa e decadente, vi conquisterà con la sua architettura di pregio. Alcuni esempi? La cattedrale di San Nicola o la Chiesa di Santa Caterina.
  • Il complesso nuragico di Palmavera. La Sardegna è ricchissima di testimonianze archeologiche originalissime. I nuraghi sono famosi in tutto il mondo e fonte di leggende e misteri.
  • Parco naturale dell’Asinara. Dal porto di Alghero partono anche numerose escursioni giornaliere per l’isola dell’Asinara. L’isola, ex carcere di massima sicurezza, è un’enorme area protetta con spiagge da sogno. Circondati da macchia mediterranea e dagli immancabili asinelli bianchi, sarà un’escursione che vi porterete nel cuore.

Cosa fare e vedere ad Alghero

Le spiagge

Alghero è in primis una città di mare, e allora parliamo del mare. E che mare! Nei pressi della città è possibile trovare alcune delle più belle spiagge del nord-ovest della Sardegna. Alcuni esempi? Le Bombarde, con acqua finissima, sabbia bianca e tutti i servizi. Oppure la spiaggia di Mugoni, o ancora il lido San Giovanni, la principale della città. Ci sono poi Cala Dragunara, una caletta minuscola dal mare color smeraldo, e Cala del Porticciolo, piccola spiaggia rossiccia in zona Capo Caccia.

Il tramonto sul lungomare

Il tramonto dai bastioni di Alghero è un must. Non solo perché vi regalerà le foto più belle della vacanza, ma anche perché è proprio sui bastioni Marco Polo che si concentrerà tutta la movida serale algherese. Localini con dehors confortevoli, luce dorata e il profilo di Capo Caccia all’orizzonte sono gli ingredienti di questo tramonto mozzafiato.

I bastioni e le torri

L’abbiamo già detto ma lo ripetiamo: le mura sono una delle cifre distintive dalla città di Alghero. Erette nel XIII secolo e ampliate durante il XVI secolo, oggi le mura sono le principali attrattive cittadine. Ci sono 8 mura interne alla città e 11 esterne. Le più importanti sono la Torre di Porta Terra (Porta Rieal), la Torre di San Giovanni, la Torre di Sulis e la Torre di San Giacomo detta anche “dei cani” (perché ospitava un canile).

La Cattedrale di Santa Maria

La cattedrale di Santa Maria è situata nel centro storico della città e il suo campanile a pianta ottagonale è visibile da quasi tutta la città. La chiesa è visitabile e così pure il campanile, ma è necessario pagare un biglietto d’ingresso. E’ aperto tutti i giorni tranne mercoledì e domenica. La chiesa è prevalentemente realizzata in stile gotico-catalano, e merita senza dubbio una visita.

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