Alberobello, perdersi nella magia dei trulli

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Ho perso il conto delle volte in cui sono stata ad Alberobello. Per me è una tappa fissa ogni qualvolta decida di trascorrere le mie vacanze in Puglia. Poco importa se è molto distante da dove mi trovo, dedico sempre una giornata alla visita di questo capolavoro. Ad Alberobello si respira un’atmosfera unica, quasi magica. E’ fantastico perdersi tra le viuzze e scoprire, ogni volta, qualcosa di nuovo. Perché Alberobello va vissuta perdendosi tra le vie. I luoghi di interesse si trovano tutti in un’area molto ristretta e una giornata sarà più che sufficiente per visitare questa magnifica cittadina.

Alberobello, in provincia di Bari, è collocato nella splendida cornice della Valle d’Itria, anche nota come Valle dei Trulli. Occupa la parte meridionale dell’Altopiano delle Murge, una depressione carsica caratterizzata, oltre che dai trulli, da masserie, paesaggi rurali, muretti a secco e terra rossa. Rimarrete incantati dalla bellezza di questa zona. Il contrasto di colori tra il cielo blu, il verde degli ulivi e il rosso della terra è qualcosa di unico. Ed è incredibile come il paesaggio cambi velocemente. Ricordo che l’ultima volta mi addormentai per una mezz’ora durante il viaggio e il terreno brullo, al mio risveglio, era stato sostituito da questo trionfo di colori.

Questa zona è inoltre famosa per i suoi vigneti, dai quali si ricavano due vini Doc: il Locorotondo e il Martina Franca. Degna di nota anche la produzione di un ottimo Olio Extravergine di Oliva. Degustatelo in uno dei tanti frantoi che trovate lungo la strada.

Alberobello e i suoi Trulli

Un binomio inscindibile quello di Alberobello e dei suoi Trulli. Proclamati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, questi edifici caratterizzano tutta la Valle d’Itria, ma è ad Alberobello che costituiscono un vero e proprio agglomerato urbano unico al mondo.

Il termine trullo deriva, con tutta probabilità, da una parola greca, tholos, che significa cupola. I trulli che oggi costituiscono Alberobello risalgono alla prima metà del XIV secolo. Una base cilindrica, costituita da pietra calcarea, imbiancata a calce, è sormontata da un tetto di forma conica, anch’esso in pietra. Due sono i colori che spiccano: il bianco delle mura e il grigio dei tetti che, stagliandosi sul cielo azzurro, creano un panorama unico. La peculiarità di queste costruzioni è che sono realizzate senza malta e senza altri mezzi di sostegno. Questo probabilmente perché risale a quegli anni un editto del Regno di Napoli che andava a tassare ogni nuovo insediamento urbano. I Conti di Conversano, proprietari della zona, ordinarono perciò di costruire case “precarie”, facili da distruggere in caso di necessità. In realtà di precario questi edifici hanno ben poco. La loro staticità è sorprendente e costituiscono il primo esempio di architettura spontanea in Italia.

La chiave di volta dei trulli è costituita da un pinnacolo. Si ritiene che questo, oltre ad indicare lo status economico della famiglia abitante, non avesse una mera funzione decorativa, ma anche propiziatoria e scaramantica. Insieme ai simboli che spesso si trovano dipinti sui tetti, costituiscono una sorta di numero civico. Una curiosità: durante il periodo fascista, alcuni trulli recavano la scritta “W il Duce” che negli anni ’30 visitò la cittadina. Sono costituiti solitamente da tre unità, ma non mancano esempi di trulli a 5 e 7 ambienti. Al centro si trova un focolare, adibito a cucina, e ai lati solitamente sono collocate le alcove con le camere da letto.

Quartiere Monti e Quartiere Aia

Due sono i quartieri principali di Alberobello, separati da un’ampia strada circondata da negozi e locali.

Il quartiere Monti (circa 1030 trulli) rappresenta la zona commerciale. I trulli sono adibiti a botteghe e i commercianti vi inviteranno ad entrare, non solo per fare acquisti. Molti di questi dispongono di terrazze panoramiche dalla quali godere di panorami magnifici. Tipico souvenir, oltre a trulli in miniatura di ogni forma e dimensione, sono i fischietti. Ce ne sono di ogni forma e colore: si parte da quelli  forma di trullo, passando per quelli che ricalcano personaggi dei cartoni animati, per finire con quelli fatti a galletto, simbolo della zona.

Si trova sempre in questo quartiere la Chiesa di S. Antonio. L’unico esempio di chiesa a trullo del territorio. A pianta greca, si accede attraverso una scalinata. Merita una visita, non fosse per la sua particolare architettura. Altro esempio unico sono i trulli siamesi, costituiti da doppia facciata e doppio pinnacolo.

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Foto di Beatrice Piselli

Per visitare il trullo Sovrano (ospita un museo) dovrete invece recarvi nel quartiere Aia. Qui potrete ammirare l’unico esempio di trullo a due piani nel quartiere residenziale della città, un intricato sistema di vicoli stretti e tortuosi in cui perdersi. Sempre in questo quartiere, seguite le indicazioni per la terrazza panoramica. Ammirerete il quartiere Monti dall’alto in uno spettacolo unico al mondo.

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Foto di Beatrice Piselli

Qualche informazione in più…

Arrivare ad Alberobello è piuttosto semplice. Grazie al costante flusso di turisti, le indicazioni stradali non mancano. Anche i parcheggi per i veicoli sono ben indicati e posti molto vicini al centro.

Se desiderate gustare un pranzo con prodotti tipici, avete l’imbarazzo della scelta. I ristoranti sono numerosi ed espongono sempre all’esterno un menù, così da evitare poi brutte sorprese. Io vi consiglio di allontanarvi un po’ dalla zona commerciale e risalire verso il Trullo Sovrano. Qui troverete la Trattoria Terra Madre. Il menù è stagionale e tutto a km zero. Potrete degustare piatti tipici pugliesi sapientemente preparati. Nel retro troverete anche un piccolo orto e i muri sono tappezzati di foto di personaggi famosi che hanno pranzato qui. Da provare anche l’esperienza di dormire nei trulli. Ci sono offerte per tutte le tasche.

Nelle vicinanze di Alberobello

Nonostante Alberobello meriti di essere assaporata con tutta calma, se i luoghi turistici non fanno per voi potete optare per una delle magnifiche località nei suoi dintorni. Prima tra tutte Polignano a Mare. Una costa a picco sul mare, la statua di Modugno e le viette del centro, con case rigorosamente bianche, sono solo alcune delle cose che potete vedere. Sulla strada tra Polignano e Alberobello trovate le famose Grotte di Castellana, un fenomeno carsico tra i più belli d’Italia. La visita richiederà un paio di ore.

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