Albenga, un gioiello ligure di architettura e sapori

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Immersa nella riviera ligure, Albenga possiede non solo un delizioso centro storico, ma anche una serie di monumenti significativi e una gastronomia di tutto rilievo.

Passeggiate tra le sue vie sempre ben curate e pulite, decorate con tanti fiori e impreziosite da negozi originali, alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia!

Museo Diocesano e Battistero, ovvero le origini della città

Il Museo Diocesano di Albenga, alloggiato all’interno del Palazzo vescovile, offre un articolato percorso dove sono esposti manufatti che attraversano più di mille anni di storia. Qui potrete viaggiare nel tempo, sin dalla scoperta degli albori della città, come illustrano i reperti rinvenuti durante i lavori di scavo della Cattedrale. Albenga era infatti l’antica capitale della bellicosa tribù ligure degli Ingauni, alleata contro Roma nel corso della Seconda Guerra Punica. Tra le opere, è molto suggestiva l’esposizione degli arazzi con il ciclo delle storie dell’infanzia di Mosè, la cui manifattura si deve a Bruxelles. Non perdete neanche una controversa tela di San Giovanni Battista, secondo alcuni critici d’arte attribuibile a Caravaggio.

Dal lato verso la Cattedrale è poi possibile accedere al Battistero, uno degli esempi più importanti di questa tipologia paleocristiana in tutta l’Italia settentrionale. All’interno notate sia il mosaico con colombe e il monogramma di Cristo, risalente alla fine del V secolo d.C., sia la maestosa vasca battesimale. L’armonia di questo spazio e l’atmosfera sospesa vi incanteranno!

torri Albenga

La grande tradizione gastronomica locale

Sono davvero molti i negozi che propongono, specie all’ombra delle torri medievali del centro storico, i celebri prodotti locali. Assaggiate l’asparago violetto, il carciofo spinoso o il pomodoro cuore di bue, davvero speciali!

Tra i piatti della tradizione si annoverano invece la farinata di cipollotti, i biscotti con i semi di finocchietto e soprattutto le dolcissime pesche innaffiate di Pigato, uno dei migliori vini liguri.

Il menù di una cena perfetta? Ordinate un antipasto di mare (il pesce qui è sempre freschissimo), le tipiche frittelle di gianchetti e un bicchiere di Vermentino, il vino bianco DOC del Ponente Ligure!

Il Museo Navale Romano, un’esposizione unica

Albenga può considerarsi la patria dell’archeologia subacquea e questo bel museo, ospitato nel fastoso Palazzo Peloso Cepolla, illustra metodi e tecniche delle indagini sottomarine. Il nucleo principale dei materiali consiste in una ricca serie di anfore, estratte dal relitto di una nave romana databile al I secolo a.C. Questa catasta di manufatti, i più impiegati per il trasporto del vino, è impressionante. Osservate la superficie di terracotta, intaccata da licheni e alghe marine, ricostruendo le rotte di questi antichi e pericolosi viaggi. Anche le fonti latine riportano il conflittuale rapporto dei romani con il mare, dispensatore tanto di ricchezze quanto di sciagure. Lo storico Tacito, ad esempio, lo descrive come “tempestoso e sconosciuto” e un poeta, Giovenale, lo dipinge come “irato”.

Visitare questo affascinante museo vi metterà perciò in contatto non solo con uno degli aspetti archeologici più importanti del territorio, ma anche con una delle dinamiche più rappresentative del mondo antico.

Relax sul lungomare

Il lungomare di Albenga, spesso animato da musica o divertimenti di vario genere, è un luogo ideale per camminare (o correre!) in tutta tranquillità.

Per una pausa golosa sono tanti i bar dove fare una sosta, come pure gli spiazzi rocciosi affacciati sul mare, dove poter leggere o crogiolarsi al sole.

Speleologia nelle Grotte di Toirano

Questo ricco complesso di cavità carsiche sembrano modellate ad arte dall’azione millenaria dell’acqua. Pur costituendo una delle attrazioni principali per i visitatori di Albenga, ricordate che si trovano in provincia di Savona e per raggiungerle è necessario circa un quarto d’ora di macchina (in alternativa, i collegamenti sono garantiti anche dai treni e dalla linea bus 80).

Le grotte sono note anche per l’estrema varietà morfologica di stalattiti e stalagmiti, osservabili soprattutto nella Grotta della Bàsura, scoperta nel 1950 da un fortunato gruppo di abitanti del luogo.

Nelle vicinanze di Albenga: escursione all’Isola Gallinara

Il curioso nome dell’isola è dovuto alla colonia di galline selvatiche che in età romana popolava questa ricca terra, in seguito abitata non solo dai monaci di un’abbazia benedettina, ma anche dal vescovo S. Martino di Tours che si dice abbia trovato rifugio in una delle sue grotte.

È possibile effettuare dei tour in battello per ammirare la ricchissima vegetazione mediterranea e le superbe coste frastagliate.

Gli appassionati di immersioni non possono lasciarsi sfuggire un tuffo in queste acque turchesi, arricchite da cernie, spigole e murene. Ricordate però che quest’attività è possibile solo in due punti specifici, ossia Punta Falconara e Punta Sciusciau.

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