Acqui Terme, tra storia e relax: cosa vedere e cosa mangiare

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Acqui Terme, gioiello incastonato nell’Alto Monferrato (Alessandria), è un luogo ricco di fascino, di storia e di allettanti attrazioni, prime fra tutte quelle che danno il nome al comune: le terme. La cittadella, che conta poco meno di 20 mila abitanti, offre, come poc’anzi accennato, molte altre chicche provenienti dai secoli passati. Ecco allora che, se siete in cerca di una meta in cui rilassarvi ma al contempo non volete rinunciare a una gita culturale, siete nel posto giusto. Non ci resta che andare a scoprire le tante meraviglie e preziosità che popolano questo incantevole paese.

Acquiterme vie del centro
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Acqui Terme: il Castello dei Paleologi (Museo Archeologico) e l’orto botanico

Acqui Terme è una località che trasuda storia e oggi conserva ancora molte testimonianza giunte da secoli lontani. Una tra le più intriganti è il Castello dei Paleologi. Costruito sul colle cittadino dai vescovi nel 1056, fu restaurato nel XV secolo e poi nel XVII, grazie ai Gonzaga. Oggi, al suo interno, c’è il magnifico Museo Archeologico: due sale in cui il focus è posto sulla preistoria e sull’età del ferro, tre sale dedicate all’epoca romana e una in cui ci sono molti reperti medievali. Di epoca napoleonica è, invece, l’ala separata delle ex-Carceri. Infine, fuori dal museo, c’è un birdgarden, magnifico orto botanico moderno di circa 3000 mq. Tutta l’area è compresa all’interno delle mura ed è un luogo pieno di vita in cui nidificano uccelli, insetti, anfibi e piccoli mammiferi.

Acqui Terme: luoghi di culto famosi

Dopo aver visitato il castello e il relativo parco, scendete nel centro storico lì vicino. Fate tappa in Piazza Duomo dove sorge la celebre Cattedrale di Maria Assunta, edificio romanico del X secolo con pianta a croce latina e in origine a tre navate. Nel XVIII secolo le navate divennero cinque. All’interno della cattedrale ci sono diversi tesori, tra cui le decorazioni preziose settecentesche e ottocentesche. Altri due luoghi di culto da non perdere sono la Basilica di San Pietro e la chiesa di Sant’Antonio Abate.

Acqui Terme piazza
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Acqui Terme: Piazza della Bollente e Piazza Abramo Levi

Altra tappa imprescindibile del vostro percorso è quella che porta a Piazza della Bollente, sul lato di Corso Italia. Qui troverete un’edicola ottagonale in marmo che risale al 1879, frutto del genio architettonico di Giovanni Ceruti. Tale edicola circonda una fonte termale dalla quale fuoriesce acqua bollente e curativa. Si pensi che getta 560 litri al minuto a 74,5 °C. Si tratta di un’acqua sulfureo-salso-bromo-iodica. Nella piazza s’affaccia anche la suggestiva Torre Civica dell’orologio, monumento molto fascinoso. Vicino a Piazza della Bollente, a meno di 200 m, c’è Piazza Abramo Levi dove trovano dimora altre due attrazioni da non perdere: il Palazzo Comunale, risalente al XVII secolo, e la Casa Robellini, edificata nel Cinquecento con modifiche settecentesche.

Acqui terme: l’acquedotto romano

A meno di 2 km dal centro storico, superato il ponte Carlo Alberto sul fiume Bormida, troverete un altro luogo simbolo della cittadina: i resti dell’acquedotto romano che mostra 15 pilastri e 4 archi. Esso giunge a noi dall’epoca imperiale ed è una delle strutture di tal genere meglio conservate nel Nord Italia. Sempre rimanendo in tema latino, altri reperti preziosi sono quelli di una piscina, ossia un vasto complesso termale, sempre di epoca imperiale, i cui resti sono riaffiorati nel 1913, in Corso Bagni, a poca distanza dall’acquedotto.

Acqui Terme acquedotto romano
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I luoghi delle acque termali

Nel quartiere Bagni, che sorge sul lato destro della Bormida, ci sono diverse sorgenti termali, come ad esempio il Lago delle Sorgenti, costituito da sette fonti a 45-55 °C, oppure il fontanino dell’Acqua Marcia, circa 20 °C. Sempre qui vicino trova spazio anche lo stabilimento termale Regina ed una vastissima piscina natatoria che vide la luce nel 1927. Altro posto termale rinomato, sono le Nuove Terme, che trovano spazio in Piazza Italia.

Cosa mangiare ad Acqui Terme: i piatti tipici

Acqui Terme e la zona circostante sono ricche di prodotti tipici e squisiti. Tra i vini come non citare il Dolcetto, il Brachetto e il Moscato d’Acqui. Se si guarda al cibo, non scordatevi di saggiare il filetto baciato, un salame crudo particolarmente saporito. Questa è anche terra di porcini e tartufi, sia bianchi sia neri. Assaporate le diverse pietanze preparate con questi funghi. Altra chicca è la Formagetta, formaggio di puro latte caprino. Ottime anche le carni (agnello, capretto, manzo), grazie agli allevamenti del territorio particolarmente attenti alla filiera del prodotto commercializzato. I ‘carnivori’ potranno anche gustare eccellente selvaggina tra cui lepri, fagiani, pernici, beccacce, caprioli e cinghiali. Di dolci ce ne sono? Provate gli amaretti, il torrone morbido e quello duro, le lingue di suocera, i baci di dama, i brut e bon e una peculiare torta di castagne, morbida e saporita, fatta ancora seguendo i consigli delle ricette antiche rurali. Buona appetito e buona vacanza!

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