Acireale: Chiese, Mito e Carnevale

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Acireale affonda le proprie radici in un mito antichissimo e immortale, quello appunto del pastore Aci e della ninfa Galatea, infelici amanti osteggiati dalla gelosia del ciclope Polifemo. La città vanta questo mito ovidiano come proprio e ad Aci e Galatea è dedicato un bellissimo monumento nel parco pubblico cittadino.

I quasi 60.000 abitanti fanno di questo comune il secondo per grandezza dopo il capoluogo, nell’area metropolitana di Catania, e le sue “cento campane” – suddivise su una cinquantina di chiese – ne fanno anche una notevole attrazione turistica. E’ il barocco lo stile che domina ogni vicolo e ogni piazza di questa città, che si è risollevata più bella che mai dalle macerie del sisma del 1693.

Dove Mangiare ad Acireale

Acireale si trova in cima a un altipiano che dista meno di dieci minuti d’auto dal mare, e tuttavia è una città dall’antica tradizione marinara. Dunque le specialità che assaggerete qui sono tipiche ricette di mare: pasta alla Palermitana, pesce spada, insalata di frutti di mare e così via. I piatti tipici del posto però sono la pasta e l’insalata con il Trunzu, una sorta di cavolo selvatico indigeno dal sapore dolce.

Acireale è anche famosa per la sua pasticceria. Le paste di mandorla fanno a gara con le meravigliose sculture commestibili di pasta reale, e poi ci sono le granite, che qui si preparano con un metodo diverso da quello che avete sempre conosciuto.

Se volete mangiar bene ad Acireale vi consigliamo: Trattoria Vecchia Aci, situata in centro storico in un locale piccolo e raccolto che però in estate usufruisce di spazi esterni; L’Acqua del Ferro, fuori dal centro e sicuramente più caro ma cibo ottimo e panorama mozzafiato; Costarelli, di fronte alla cattedrale, storica pasticceria famosissima per i dolci e le granite ma ottima anche per organizzare pranzo e cena.

Dove Fare Shopping

Se cercate negozi di souvenir, ad Acireale ne esistono pochi. Lungo il corso principale, Corso Umberto, che è la via del commercio per eccellenza ne trovate soltanto uno (Bontà Sfiziusi) . Non lontano da questo, in via Roma, vi consigliamo Terakota, specializzato in ceramiche fatte a mano, mentre un altro negozio abbastanza carino – ma privo di insegna – si trova in una traversa di piazza Duomo, al numero 23 di via Cavour. Troverete carretti siciliani, pupi, calamite a forma di Etna e ricordi di Acireale anche in via Vittorio Emanuele, accanto alla chiesina della Maddalena. Il centro commerciale più vicino è il “Ciclope”.

Come Spostarsi

Vi consigliamo di muovervi per il centro storico a piedi, lasciando la macchina nell’ampio parcheggio “Dei Cappuccini” situato a 50 metri da piazza Duomo. Per esplorare i dintorni, dato che il comune copre un territorio molto vasto, è consigliabile l’automobile perché i bus urbani non sono sempre puntuali. In compenso, accanto alla cattedrale – in largo Giovanni XXIII – trovate i taxi cittadini pronti a condurvi dove vorrete.

Escursioni Nei Dintorni

Acireale si trova in una posizione ottima per chi vuol far base e spostarsi poi in autonomia con i propri mezzi. A meno di 10 km verso sud trovate Aci Trezza e il castello normanno di Aci Castello. Catania si raggiunge in circa 15 minuti via autostrada e Siracusa in un’ora appena. Per raggiungere Zafferana Etnea e l’Etna in macchina basta solo mezz’ora sulle strade Provinciali.

Ci vuole mezz’ora via autostrada per arrivare a Giardini Naxos e Taormina. Una bella escursione da fare a piedi, invece, parte dal centro storico di Acireale e lungo la via Romeo arriva al percorso storico delle Chiazzette che conduce fino al mare attraverso la natura selvaggia della Riserva della Timpa.

Cosa Vedere ad Acireale

I monumenti principali di Acireale sono quasi tutti raccolti in pochi metri nel centro storico. Si tratta di architetture barocche risalenti ad inizio XVIII secolo: la bellissima cattedrale di Maria Santissima Annunziata, la vicina basilica dei Santi Pietro e Paolo, il Municipio con i suoi mascheroni barocchi. A pochi passi da piazza Duomo fa splendida mostra di sé la basilica del compatrono San Sebastiano – patrimonio UNESCO- la cui facciata è stata definita “un ricamo di pietra”.

Nella vicina Via Dafnica potrete ammirare altri mascheroni barocchi sotto i balconi mentre tornando in Corso Umberto ammirerete la facciata seicentesca della chiesa di San Rocco. Il parco pubblico di Villa Belvedere, in parte sotto restauro, è visitabile fino al balcone panoramico che si affaccia sulla costa. Fuori città, sulla via provinciale che scende verso il mare, il sabato pomeriggio troverete aperta la Chiesa della Grotta, scavata dentro una caverna lavica naturale, che ospita uno spettacolare presepe del Seicento in cera, legno e stoffe pregiate.

Acireale torre
Fonte Shutterstock

Il Carnevale Più Bello di Sicilia

Il carnevale di Acireale esiste dai tempi dei Romani e ha assunto importanza durante il Regno delle Due Sicilie. A metà del XX secolo era il terzo carnevale più famoso d’Italia, dopo Venezia e Viareggio, e “Il Più Bello di Sicilia”. La sua particolarità sono i carri infiorati, enormi maschere e scene burlesche costruite con migliaia di gerani e rose (circa 15.000 fiori per carro). Famosi anche i carri di cartapesta, mossi dal computer e illuminati con effetti speciali per le parate che si svolgono per lo più di notte.

Acireale carnevale
Fonte Shutterstock

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